Come scegliere le borse per la tua bici da viaggio?

da | Gen 6, 2023 | Consigli cicloturismo

In molti amici e conoscenti mi chiedono aiuto su come scegliere le borse per bici da viaggio. Anzi mi viene chiesto quale sia il migliore setup. E’ una domanda a cui faccio fatica a rispondere perchè una risposta esatta non c’è! La questione è molto soggettiva.

  1. Di quanti giorni sarà il viaggio;
  2. Se ci si appoggia a delle strutture o se sarà in modalità wild con tenda;
  3. Il tipo di terreno che si andrà ad affrontare;
  4. In quale stagione si viaggia.

Vediamo due dei modi principali di equipaggiare la bici

Partire per un viaggio in bici è un’emozione unica. Che tu abbia una gravel, una MTB, una bici da corsa poco importa. Utilizza quella che è più adatta alle tue esigenze. Il problema si pone al momento di scegliere le borse per bici da viaggio. Sarà un investimento a lungo termine per questo ti invito a leggere attentamente le descrizioni qui sotto e capire cosa può fare al caso tuo!

1 – Borse laterali o pannier

I pannier sono le classiche borse per bici da viaggio laterali che possono essere messe sia posteriormente che anteriormente con l’utilizzo di un portapacchi. Si attaccano tramite attacchi “a strappo” oppure “a scatto”. Sono più adatte per cicloturismo su strade asfaltate o al massimo su ghiaia e non troppo tecniche. A volte le borse laterali vengono accompagnate anche da una borsa manubrio per avere a portata di mano le cose che più si usano. Io ho utilizzato questa modalità di equipaggiamento lungo la via Francigena essendo le strade maggiormente asfaltate.

Alcune foto in modalità cicloturismo con borse laterlai

Pro e Contro

  • Più capienti (dai 15 ai 70L);
  • Più pratiche (facili da montare e smontare). Io le adoro nei viaggi in solitaria specie quando devo fermarmi al supermercato, le stacco e le metto dentro al carrello;
  • Richiedono obbligatoriamente un portapacchi posteriore/anteriore. Molte gravel, soprattutto quelle in carbonio, non sono predisposte al montaggio del portapacchi. 
  • Se il peso non viene bilanciato bene, tendono a caricare di più la parte posteriore aumentando l’usura del pneumatico;
  • Non rendono la bici stabile sui tratti sterrati e nelle discese.

E’ sempre meglio riempire le borse posteriori con vestiti leggeri e voluminosi e quelle anteriori con cose più pesanti per ottenere un buon bilanciamento. Come si dice “Safety first”!

2 – Bikepacking

Per bikepacking si intende quella modalità in cui le borse vengono attaccate direttamente alla bici, senza l’uso di alcun portapacchi. È un assetto che generalmente va bene per affrontare percorsi su ghiaia, sterrati e single track. Quando sono partita con Tamara per esplorare dell’Isola D’Elba, la modalità bikepacking le ha permesso una maggiore agilità pedalando nella zona di Capoliveri.

Collage di foto che mostrano le borse per bici da viaggio

Pro e Contro

  • La bici rimane stabile poiché il peso è ben distribuito direttamente sul telaio;
  • Consente di portare l’essenziale e costringerci a portare meno peso;
  • Sono meno capienti e non ideale per viaggi super lunghi. In generale la capacità di carico massima è di 50L;
  • La grandezza del telaio limita le borse che puoi attaccare alla bici. Infatti taglie più grandi come M o L sono perfette. Ricordo del mio viaggio in bikepacking a Tenerife, avevo una bici taglia XS e ho strisciato completamente la borsa sottosella per la mancanza di sufficiente spazio tra la sella e la ruota.

I diversi tipi di borse da bikepacking

Per questa modalità, esistono diverse varietà di borse per bici da viaggio che non obbligatoriamente si devono portare tutte, ma dipendono dalle tue esigenze.

  1. Sottosella: hanno una capacità che va dagli 8 ai 20L. Ci si mette il cibo, i vestiti e la busta igiene. Prima di pedalare è importante accertarsi che la borsa non tocchi la ruota;
  2. Telaio (borse fullframe o half frame): vanno riposti qui il kit pronto soccorso e gli attrezzi. La borsa full frame va fatta su misura per il telaio perchè occupa tutto lo spazio mentre la half frame è piu facilmente reperibile in base alla lunghezza del telaio. Se utilizzi la borsa full frame non avrai più il classico posto per le borracce. Meglio proteggere il telaio con del nastro isolante per evitare lo sfregamento con gli attacchi delle borse! Ti assicuro che ho rovinato il telaio della mia prima bici ed è stato proprio al ritorno dalla Via Francigena;
  3. Top Tube: utile per le cose più necessarie come la frutta secca, barrette, telefono, documenti, portafoglio;
  4. Manubrio: generalmente dai 10 ai 20L ma il litraggio varia in base alla stagione e al tipo di manubrio. Per esempio il manubrio da Mtb è piu largo adatto per una borsa più grande diversamente dal manubrio gravel a goccia più stretto. Sono borse adatte per tenere la tenda, il sacco a pelo e il materassino. Potrebbero avere una chiusura standard a roll da entrambi i lati oppure avere un supporto. Se lo spazio nel manubrio non fosse sufficiente c’è la possibilità di utilizzare una prolunga apposita.
    Attenzione però a non schiacciare troppo i cavi e accertarsi sempre che la borsa non tocchi la ruota anteriore;
  5. Forcella (chiamate Gorilla cage): le ultime da tenere in considerazione in caso di carichi extra come qualche vestito leggero in più e asciugamani.

Tutte queste borse possono essere impermeabili o idrorepellenti. Le borse impermeabili pesano e costano di più. Se decidi di andare per quelle idrorepellenti, ricordati di imbustare tutto per tenere i vestiti all’asciutto.
Hai ancora un ulteriore carico? Spero di no, ma se così fosse potrebbe essere utile un marsupio, comodo da tenere e alcune cinghie/corde per attaccare altre cose al telaio.

Collage di foto con borse da cicloturismo ed eventuali extra come il marsupio e le cinghie

Alcuni brand più conosciuti

Per il mio viaggio da Milano a Chicago ho scelto le borse di Givi Bike con cui mi sono trovata molto bene. Ho fatto un mix tra borse da bikepacking e cicloturismo classico. E cosa ne è uscito? Puoi vedere nel video qui sotto il risultato finale e cosa ho messo dentro nelle borse!

Ho fatto per te una selezione dei migliori brand di borse per bici da viaggio sia italiani che stranieri, cercando di selezionare diverse tipologie di prezzo adatte per tutti i budget! Eccole qui: Ortlieb, Vaude, Topeak, Decathlon, Columbus, Apidura, Kicking Donkey, Miss Grape.

Fammi sapere se questo articolo ti è stato utile e in quale modalità viaggi più spesso!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

2 Commenti

  1. andrea tromanesi

    Ciao Giulia! Prima di tutto complimenti per l’energia che sprigioni!
    Ci siamo incontrati domenica al BAM ma ti conoscevo ancora… ti ho solo chiesto info sul tuo portapacchi davanti allo stand di SMP… e ti è andata bene, altrimenti ti avrei stolkerizzata con mille domande! …ahahah! 😉
    Ho sentito che raccontavi due cose sul tuo viaggio… incuriosito ho fatto una ricerca sul web e wow che scoperta!!! …andrò a leggermi al più presto anch’io il libro di Luigi Massetti, questi personaggi mi affascinano tantissimo!
    …anch’io, alla ricerca di un po’ di pace interiore, travolto dallo stress del tipico milanese imbruttito, sto per programmare il mio primo viaggio in solitario e sto cercando di raccogliere più informazioni possibili per organizzarmi al meglio.
    Viaggi in bici a tappe ne ho già fatti tra Italia e Austria, ma sempre in compagnia e con l’assistenza di amici meno sportivi che viaggiando in macchina ci portavano i bagagli.
    Il viaggio che stavo programmando fino a ieri era ancora in forse, ma dopo la lettura della tua storia, ho deciso che va fatto, come dici tu, i limiti stanno nella nostra testa.. ed allora via… eccomi qui: Pavia-Parigi in 6/7 giorni (150km/giorno), passando da Aosta, Passo San Bernardo e poi via dritti per Parigi, dove poi mi riunirò con la compagnia per una settimana di vacanze tradizionali.
    La bici sarà una gravel con borsa da telaio alla quale volevo appunto aggiungere borse posteriori, e se non ti avessi incontrato mi sarei orientato sulle Ortlieb, che vedo usano in molti, ma le GIVI che utilizzi tu mi son piaciute subito a prima vista in particolar modo perchè viste da dietro sono colorate (io le prenderei gialle) a differenza delle Ortlieb che sono nere che il colore l’anno solo laterale. Guardando le tue foto social mi sembra di aver visto che le hai usate entrambe e se non ti dispiace mi piacerebbe avere un tuo feedback.
    Grazie mille della disponibilità e buon viaggio… avrei ancora qualche domanda ma per il momento non ti voglio rubare troppo tempo!

    andrea 😉

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Andrea! Perdona il ritardo ma finchè ero in viaggio non ho avuto accesso diretto al blog. Grazie per queste belle parole. Spero che il viaggio tuo sia andato bene! Magari fammi sapere anche se le borse che hai usato sono andate bene. A breve pubblicherò un pò di recensioni a riguardo! Buone avventure!

      Rispondi

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