Il cammino di Santiago Gran Canaria, 66km di immersione nei paesaggi vulcanici!

da | Mar 29, 2024 | Itinerari a piedi

Era da un pò che volevo fare il Cammino di Santiago. All’inizio pensavo che l’unico fosse quello Francese ma all’epoca non avevo un mese di tempo per percorrerlo tutto.

In realtà i cammini che portano a Santiago sono molti:
– Il Cammino Francese
– Il Cammino Portoghese
– Il Cammino del Nord
– Il Cammino Primitivo
– Il Cammino Inglese
– Il Cammino Sanabrés
– La Via de la Plata
– Il Cammino Aragonese
– Il Cammino vasco dell’interno
– Epilogo Fisterra/Muxia

Così, in quei dieci giorni che avevo di tempo ho optato per il Cammino Portoghese.
Quest’anno avevo idea di farne un altro ma così per caso scopro che c’è un cammino di Santiago fuori dal territorio continentale europeo ed è proprio a Gran Canaria!
in più ho un’attrazione particolare per le Canarie e quindi mi ci sono fiondata.

In questo articolo ti parlerò del Cammino di Santiago a Gran Canaria che ho percorso a Marzo del 2024 condividendoti i miei consigli e l’esperienza vissuta a te che magari vuoi vivere questo cammino in un posto esotico e soprattutto se il tempo a disposizione scarseggia!

La leggenda narra che alcuni marinai galiziani, dopo essere sopravvissuti ad una tempesta, portarono sull’isola un’immagine di San Giacomo e costruirono un eremo a Tunte in suo onore per essersi salvati. Ecco che il Cammino ripercorre il percorso votivo compiuto da questi marinai.

E’ veramente come il Cammino di Santiago?

Il cammino di Santiago di Gran Canaria è completamente diverso da quello di Santiago di Compostela. Non si può dire di vivere l’esperienza che si vive in Spagna. Non è così frequentato come quello “originale”, non è attrezzato con strutture per i pellegrini ed è abbastanza impegnativo. Questo cammino è anche chiamato “il cammino tra i vulcani” ed in effetti questo nome si addice di più. Infatti, camminando a Gran Canaria si scoprono contrasti di paesaggi e l’origine vulcanica di quest’isola.

L’itinerario da Sud a Nord

Il Cammino di Santiago di Gran Canaria comincia ufficialmente a Tunte, così chiamata la città di San Bartolomè de Tirajana per raggiungere Gáldar.  E’ stato però aggiunto il tratto da Tunte al Faro de Maspalomas per poter attraversare l’isola completamente da Sud a Nord.

Totale chilometri: 65 circa
Tempo di percorrenza: 3-4 giorni
Dislivello totale in salita: 2700 m
Dislivello totale in discesa: 2600 m
Altitudine massima: 1720 m.s.l.m.
Tipo di tracciato: 30 % asfalto, 30 % sterrato, 40 % sentiero
Difficolta: medio-alta.

Le tappe ufficiali del cammino di Santiago Gran Canaria

Consultando il sito ufficiale del Cammino (solo in spagnolo e inglese), si possono trovare le suddivisioni delle tappe in base al tempo e all’allenamento.

  1. Maspalomas – Tunte:
    28 km, difficoltà alta, 1200M+ / 340M
  2. Tunte – Cruz de Tejeda:
    16 km, difficoltà medio-alta; 1050M+ / 460M-

    Variante: da Tunte a Tejeda 14,9 km 680M+ / 840M-
    In questa parte si può aggiungere anche una deviazione, ma del caso andrebbe considerato un giorno in più per poter avere tempo di godersi i paesaggi ed il cammino.  E’ una rotta alternativa che esce dall’itinerario originale all’altezza del Garañón per poter vedere il monumento naturale del Roque Nublo ed il paese di Tejeda.

  3. Cruz de Tejeda – Gáldar:
    21 km, difficoltà media 450M+ / 1800M-

Come ho suddiviso le tappe e le loro caratteristiche 

Tappa 1: Maspalomas – Fataga

Il Cammino inizia dal Faro di Maspalomas che è facile da raggiungere sia a piedi che con i mezzi in base a dove sarà il tuo alloggio.
Maspalomas è abbastanza turistica e cara. Noi abbiamo trovato un Airbnb a San Fernando che aveva dei prezzi convenienti rispetto al resto (40 euro in due). Il Faro è uno dei monumenti più importanti del Patrimonio Culturale di Gran Canaria dal 1890 ed è stato la lanterna dei mari del Sud facendo la storia della navigazione dell’isola.

La prima parte è di uscita dalla città, non particolarmente affascinante fino ad arrivare però in un canyon arido e desertico. Questa prima parte sarà esposta al sole senza ombra e acqua. Infatti ti troverai nel barranco di Fataga, un paesaggio arido e verticale dove sbucano miriadi di palme.

Si attraversa poi la necropoli di Arteara, il più grande cimitero aborigeno di Gran Canaria. Arteara è un piccolo paesino con un bar ma non è spesso aperto. Da Arteara si attraversa la strada per andare a Fataga. La salita è lunga e faticosa, quasi 5km.

Fataga è un villaggio bianco, situato in una gola naturale conosciuta come la Valle delle Mille Palme. A Fataga il supermarket chiude alle 17, ci sono alcuni ristoranti ed un bar di paese “Los Giles” vicino alle pompe di benzina. Poco dopo Fataga c’è un’area ricreativa riservata ai pellegrini con barbecue, acqua non potabile e posto tenda vicino alla strada. Ci si può fermare qui oppure continuare fino a Tunte. Noi l’abbiamo scoperto solo il giorno dopo, abbiamo però chiesto ai proprietari del bar che ci hanno consigliato un posto tenda. Ci siamo fermati a Fataga perchè questa prima tappa è abbastanza impegnativa e camminare sotto al sole senza ombra ci ha dato del filo da torcere. Se hai ancora energie, puoi continuare fino a Tunte, dove comincia ufficialmente il Cammino.

Questa prima parte non è segnalata con il simbolo del cammino, ogni tanto ci sono delle colonne con le indicazioni che indicano i km che mancano alla destinazione.  Anche senza l’uso del gps è difficile perdersi.

Tappa 2: Fataga – Cruz de Tejeda

Usciti da Fataga, si raggiunge Tunte, dove si trova la chiesa giacobina di San Bartolomé. Tunte è molto bella e suggestiva con le sue case bianche. Qui si trovano dei bar, una pasticceria e un negozio di alimentari piccoli e abbastanza cari, d’altronde la città vive di turismo! La discesa verso il centro è tutta asfalto. Da qui cominciano a vedersi i primi segnali e cartelli “ufficiali” del cammino.

Questa seconda tappa abbraccia le cime di Gran Canaria, caratterizzate da un’orografia accidentata, descritta dallo scrittore Miguel de Unamuno come “tempesta pietrificata”. La salita si fa sentire lungo una mulattiera che attraversa le montagne. 

All’altezza di Garañón, si può aggiungere anche una deviazione, ma andrebbe aggiunto un giorno in più per poter avere tempo di godersi i paesaggi ed il cammino. Si può visitare il Pico de Las Nieves che è la vetta di Gran Canaria alta 1949mt, il punto più lontano dal mare ma anche il più alto. Noi abbiamo deciso di non farla, a me ha cominciato a farsi sentire una lieve tendinite.

Sul Llanos de la pez si possono vedere il Roque Nublo e il Teide di Tenerife. In questa zona goditi il fresco e l’ombra del posto. È una bella vista sulla vallata ma la vista migliore si ha da Cruz de Tejeda che guarda sulla caldera de Tejeda dove spicca il Roque Bentayga, una particolare formazione rocciosa considerata “monumento archeologico” in quanto contiene al suo interno un “almogarén” ovvero un sito sacro per la popolazione indigena dei Guanci.

A Cruz de Tejeda (1600mt) inoltre c’è il centro geografico di gran Canaria , alcuni alloggi di lusso e dei baracchini in centro città. È una zona molto turistica però si vede uno dei più bei tramonti dell’isola

Tappa 3: Cruz de Tejeda – Gáldar

La parte finale del Cammino di Santiago, che collega la Cruz de Tejeda a Gáldar, è la parte fatta da conformazioni vulcaniche e meravigliosi paesaggi agricoli.
Da qui i segnali ufficiali del cammino si fanno sempre più presenti. Dal Mirador Pinos de Gáldar si può vedere la Caldera de los Pinos de Gáldar, un sorprendente cratere che ospita pini centenari. Prima di scendere nella pineta, non perderti i due esemplari di pini centenari. 

Negli ultimi 5km, il sentiero di discesa verso Gáldar si fa impegnativo e su sentieri esposti. Noi abbiamo beccato pioggia ed erano abbastanza scivolosi. 

L’entrata verso Gáldar non è delle migliori, si passa nella periferia, tra alcune discariche e bananeti. Il centro del paesino in compenso è molto carino dove la meta sarà la Iglesia de los Caballeros, la chiesa che segna la tappa finale che sorge nella bellissima piazza di Santiago.  La chiesa è aperta dalle 17:30 alle 18.30 per la messa. 

Quando andare?

Il clima favorevole presente in quest’ isola consente di fare il Cammino di Santiago praticamente durante tutto l’anno ma, considerando che la difficoltà del percorso non è da sottovalutare, consiglio di evitare i mesi estivi, in quanto le temperature possono essere elevate, le zone d’ombra poche e le fontanelle d’acqua inesistenti. 

In quanto tempo fare il cammino di Santiago Gran Canaria?

Per poter godere dei paesaggi, sarebbe meglio farlo in 3 o 4 giorni, camminando dalle 6 alle 7 ore al giorno. Il cammino ha una difficoltà generale medio-alta, quindi è consigliato per camminatori esperti abituati a camminare. Le salite e le discese sono impegnative come anche il terreno sconnesso e roccioso.

Dove dormire

Gli alloggi, a differenza del vero cammino di Santiago, scarseggiano e se viaggi low budget, potrebbero non essere adatti. Si può trovare da dormire nei principali paesi: Maspalomas, Fataga, Tunte, Tejeda, Cruz de Tejeda, Gáldar. Nel sito ufficiale ci sono alcuni alloggi consigliati. Noi abbiamo scelto di dormire in tenda in libera. Il campeggio è vietato nell’isola però trovando qualche posto un pò nascosto nella natura e con un pò di consapevolezza, non ci sono problemi. 

Consigli in generale sul cammino di Santiago Gran Canaria 

  • Il Cammino di Santiago Gran Canaria è generalmente percorso da Sud a Nord. Non sono segnalate problematiche nel farlo al contrario: l’unico problema è il dislivello della prima tappa, abbastanza tosto. Il cammino è perfettamente segnalato.
  • Per raggiungere sia Maspalomas che Gáldar è facile sia da Las Palmas che dall’aeroporto. Dall’ aeroporto prendi il numero 66 verso Maspalomas. Dall’aeroporto a Gáldar puoi anche pensare di fare una pausa a Las Palmas.
    La rete dei bus è molto efficiente e si può pagare anche con carta all’autista.
  • Conviene prenotare in anticipo, non c’è molta ospitalità alberghiera e quelle poche che ci sono sono abbastanza care.
  • Maspalomas è molto turistica e cara, un’opzione economica è un Airbnb a San Fernando, da lì con un bus si arriva facilmente al faro.
  • A Fataga fermati al bar del paese “Los Giles”, i proprietari sono del posto e disponibili a fare due chiacchiere.
  • A Cruz de Tejeda i ristoranti erano chiusi per cena, i pochi che c’erano sembravano turistici e cari.  In compenso, è stato possibile ordinare un panino da portar via nei baracchini in centro, alcuni aperti fino alle 19.
  • Ricordati sempre degli orari, nei paesini cosi piccoli, tutto chiude alle 17.
  • Non rischiare di rimanere senza acqua e cibo.
  • Il giorno più bello del Cammino di Santiago Gran Canaria è stato il secondo: le viste sul Roque Nublo sono spettacolari!
  • Parti con un buon allenamento, buone scarpe, i bastoncini sicuramente possono aiutare! In aereo devi stivare la tenda e i bastoncini e non è possibile portare fornelletti. Per questo dovresti fare tappa in qualche Decathlon dell’isola.

Il Cammino di Santiago Gran Canaria fa per me?

Pro

  • Le tappe se fatte in tre/quattro giorni sono una diversa dall’altra paesaggisticamente parlando.
  • C’è una varietà di paesaggi, di climi e di paesini tipici. Si passa dal clima mite del mare di Maspalomas a delle temperature più basse a Cruz de Tejeda a 1600mt di altezza.
  • Ben segnalato dall’inizio alla fine soprattutto la parte finale dove cominciano a sbucare i cartelli “ufficiali” del cammino di Santiago.

Contro

  • Più che un cammino si può considerare una via, infatti è un paesaggio montano. A me il termine cammino ha un pò fuorviato e l’ho sottovalutato.
  • E’ un cammino impegnativa perchè è va fatta una lunga salita nel primo giorno fino a metà del secondo (Cruz de Tejeda) dove seguirà un’importante discesa.
  • Per la maggior parte si cammina su roccia e quindi il terreno risulta sconnesso per molti tratti.

Considerazioni finali  

Questo cammino mi è piaciuto molto! I paesaggi sono molto vari ed è un’occasione di vedere la parte meno turistica dell’isola, molto diversa dal turismo di massa e dalla spiagge. Modificherei solo il nome che più che un cammino è proprio una via di montagna! Io l’ho un pò sottovalutato e sono partita senza allenamento e senza aver controllato le scarpe che alla fine erano un pò consumate e a lungo andare mi hanno causato una fascite plantare! Fortunatamente a Las Palmas ho trovato un ottimo negozio specializzato in Trail running, Running Project che ringrazio dove ho comprato delle scarpe con cui ho potuto continuare l’avventura a La Gomera e a Tenerife!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

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