Come diventare minimalisti?

da | Gen 6, 2023 | Consigli cicloturismo, Consigli trekking

Quanto volte ho fatto e disfatto valigie. Quante volte ho caricato zaini sulle spalle e preparato le borse da attaccare alla bici. Tutte le volte che devo preparare un viaggio però la prima cosa che mi viene da pensare è “E mò?”. Vedere uno spazio così ristretto dove far entrare quello che mi devo portare via fa sempre un po’ d’ impressione.

“Riuscirò a farci stare tutto?” mi chiedo sempre. Con il tempo però ho imparato a cambiare la domanda da pormi “Ho solo l’essenziale con me?”.
L’essenziale…mi piace da morire questa parola. Quando cominci a viaggiare da backpacker, per esempio, ti rendi conto di quante poche cose ti servono veramente. Pensa che tutto il peso te lo devi trascinare dietro per giorni. Ne vale veramente la pena?

Ma perchè questa essenzialità non possiamo portarla anche nella nostra quotidianità? A sentire questa parola è facile associarla ad attributi negativi come costrizione, punizione, vuoto, freddo. Ma è veramente così? Io dico assolutamente no! In fondo se sei qui, questa parola non ti spaventa tanto e stai cercando la via giusta per come diventare minimalisti. Io ti condivido quello che ho imparato in viaggio!

Come avrai già letto nella mia pagina di presentazione, i viaggi sono i miei più grandi maestri. Il minimalismo è stata una delle lezioni che ho imparato e che mi ha completamente cambiato le mie abitudini. Sono sempre stata un’ accumulatrice seriale e ho sempre avuto un po’ paura del vuoto. Con il tempo ho capito tante cose tra le quali “essere leggeri”.
Prima di partire, spendo sempre dei giorni di riflessione per capire bene cosa portarmi via in base a dove vado, al tempo, alla durata. E ho notato che ogni volta alleggerisco sempre di più. Sembra quasi che mi serva sempre meno.  Come d’abitudine mi faccio una lista con quello che penso mi possa servire e quando torno a casa guardo cosa mi è veramente servito e cosa no in modo da regolarmi per le prossime volte. Non parliamo poi di quando ho cominciato a campeggiare, sono arrivata a non avere nemmeno bisogno di un tavolo e di una sedia. Mi basta stare in contatto con la natura, una tenda, un fornelletto, un pentolino per farmi da mangiare e, indispensabile, una vista mare.

Il bello di viaggiare è che a nessuno interessa di dove sei, cosa fai, chi sei, come sei vestito. La gente è interessata alle storie che hai da raccontare.

Il peggio in realtà succede ogni volta che torno a casa. Mi passa letteralmente la voglia di comprare perché mi rendo conto che i ricordi e le esperienze valgono più di qualsiasi oggetto materiale.

Collage di foto che rappresentano il minimalismo in un viaggio in bici: una caffettiera sul fornelletto, le borse da bici, pochi vestiti

Cinque consigli per come diventare minimalisti in viaggio 

Che tu stia partendo per un cammino, per lunghe pedalate o per un viaggio con il trolley al seguito ecco a cosa dovresti fare attenzione:

  • Ti servono veramente pochi vestiti, c’è sempre un modo per lavarli e farli asciugare. L’importante è selezionare quelli giusti e adeguati al viaggio che andrai ad affrontare. In questo modo avrai meno cose, meno pensieri, meno preoccupazioni e meno peso. Per farti un’idea, ho scritto la lista delle cose che mi sono portata via per il cammino di Santiago.
  • Riduci i flaconi che fanno volume inutile, pesano ed inquinano. Usa invece lo shampoo ed i saponi solidi a base vegetale che sono più leggeri ed ecofriendly.
  • Ti serve veramente truccarti? Quando sei in viaggio a nessuno importa chi sei, nessuno ti giudica anzi è proprio quando viaggi che dovresti sentirti libera di essere chi sei.
  • Digitalizza tutto. Se ti piace leggere, porta i libri in formato digitale e ricordati di stampare meno biglietti possibile.
  • Viaggia fuori stagione. C’è meno gente, è più economico e si produce meno stress per l’ambiente. Ci sono luoghi in cui si crea una marea di confusione che oltre ad essere fatidico per l’ambiente, lo è anche per la tua mente. Se ti va, leggi l’articolo del viaggio in bici all’isola d’Elba ad Ottobre fuori stagione. Non c’era letteralmente nessuno, tutte le spiagge ed i campeggi liberi, sono riuscita ad esplorare ogni singolo angolo.

Un episodio che mi ha fatta riflettere

Sembra che questa “essenzialità” esista solo nel momento del viaggio e una volta terminato, finisca nella nostra quotidianità. Invece è proprio qua che sbagliamo, l’essenzialità dovrebbe continuare anche nella vita di tutti i giorni.  Purtroppo, la nostra società consumistica promuove il contrario, ossia l’abbondanza, l’avere, il produrre, l’accumulare. Ma ci serve veramente tutto questo?
Nel 2022, durante la pandemia, ho lasciato casa e ho fatto l’ennesimo trasloco per trasferirmi momentaneamente a casa dai miei. L’ennesimo. Se ripenso poi a tutti quelli fatti in precedenza…quanti scatoloni, quanta roba, quanti giri in macchina, quanto tempo, quanta fatica! Finito il trasloco, mia mamma mi lancia (letteralmente) in camera quasi tutti gli scatoloni e mi mette alle strette “cerca di svuotarli e tieni quello che ti serve”. Ci ho messo giorni e giorni a sistemare tutto chiedendomi spesso “Ma perché ho comprato questo? E quello?” Tante volte, mi sono data della scema. Da lì mi sono resa conto che per vivere avevo davvero bisogno di pochissime cose. Alla fine, usavo sempre gli stessi vestiti, le stesse scarpe, la stessa tazza. Tutto lo stesso.

Come diventare minimalisti nella quotidinità

Il decluttering materiale

Inconsapevolmente nel periodo della pandemia ho cominciato a fare decluttering. Ne hai mai sentito parlare? Lo trovo un ottimo modo per cominciare a fare spazio nella nostra vita.
“Decluttering” in inglese significa “fare spazio” per disfarci di quello che non ci serve. Non significa però buttare via tutto senza pensare anzi, il decluttering è fatto di attente valutazioni.
Ma come si fa? Comincia a ritagliarti un po’ di tempo ogni giorno e vedere cosa vuoi tenere e cosa buttare. All’inizio sarà difficile e lo sarà soprattutto il fatto di riuscire a vincere le emozioni. Chiediti sempre “Da quanto tempo non uso quelle cose? Mi serve veramente?” Ti stai liberando del superfluo e ricordati che il lasciare andare fa parte della vita. Tieni solo quelle poche cose selezionate che ti danno davvero piacere.
Sai qual è il problema alla radice dell’accumulo? Gli acquisti. A volte non pensiamo che i soldi siano un bene prezioso e che sprecarli significa alimentare un sistema consumista. Molti acquisti che facciamo sono dettati dalle emozioni e dai nostri impulsi. Dovremmo invece vivere con quello che guadagniamo. Quando stai per comprare chiediti: mi serve davvero? Mi porta valore? O mi crea accumulo?
E soprattutto se si rompe qualcosa, non buttare ma cerca di riparare o riciclare.
Il libro L’arte di buttare mi è servito molto nel cominciare questo processo.

Il decluttering delle relazioni

Attenzioni che questo stile di vita può creare dipendenza anche nella sfera delle relazioni! Difatti il minimalismo non andrebbe inteso solo dal punto di vista materiale.
Quando viaggio, per esempio, mi seleziono bene i miei compagni d’avventura. Mi immagino che anche tu faccia lo stesso. E allora perché in viaggio è più facile ragionare così? Perché sappiamo che dura un tempo limitato e quel tempo lo vogliamo vivere a meglio. Le ferie, per molte persone, sono poche settimane all’anno. Ad un certo punto ho cominciato ad estendere questa filosofia anche tra i miei amici, parenti, conoscenti perché non solo i viaggi vanno vissuti intensamente, ma anche ogni nostro singolo giorno. Ho cominciato a scegliere con chi spendere il mio prezioso tempo, una delle poche risorse limitate che noi tutti abbiamo, con poche persone selezionate, quelle belle, che mi portano tanta energia positiva e qualità nella mia vita. Ho analizzato un po’ questi ultimi tempi e mi sono resa conto di come la mia vita sia davvero cambiata. 

Collage di foto con alcuni compagnia d'avventura

Sei benefici dell’essere minimalisti

  • Fare con quello che già hai significa che hai bisogno di poco.
  • La tua vita diventa molto più semplice, meno cose a cui pensare, meno distrazioni, meno perdite di tempo.
  • Più tempo a disposizione per dedicarti a quello che veramente ti interessa e più energie per alimentare le tue passioni.
  • Ti aiuta a ponderare le scelte prima di acquistare, a gestire gli impulsi e le emozioni, a riflettere, a risparmiare e gestire bene i soldi, in poche parole a diventare un consumatore attento.
  • Ti interesserà di più la qualità alla quantità e la tua vita sarà piena di valore
  • Sprechi meno, consumi meno, inquini meno ergo proteggi il pianeta.

Parola d’ordine? Less is more.

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

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