5 cose da sapere prima di partire per il cammino di Santiago portoghese

da | Gen 6, 2023 | Consigli trekking

Il cammino di Santiago è uno dei più conosciuti e famosi al mondo, un’esperienza che andrebbe fatta almeno una volta nella vita.  Sono rimasta piacevolmente sorpresa da come sia tutto ben organizzato tanto da poter partire ad occhi chiusi. Nonostante ciò, credo sia giusto pianificare almeno un minimo. Lo zaino che preparerai sarà sulle tue spalle per tutto il tempo, diventerà la tua casa. Partire per un cammino senza sapere la lunghezza delle tappe e il dislivello può essere stancante. Per il cammino di Santiago ci sono app indispensabili da usare che sono sicuramente d’aiuto, ci sono ostelli meglio di altri, cose da portare via necessarie e altre di cui possiamo fare a meno. Ho deciso all’ultimo di partire per il cammino di Santiago portoghese e ho avuto poco tempo per prepararlo bene. Nei miei ritagli di tempo libero mi sono comunque documentata molto e vorrei condividerti qui cinque dritte per partire al meglio per questa avventura che ti cambierà la vita, o per lo meno che cambierà qualcosa in te.
Sei pront* per questa miniguida? Vamos!

Lista delle cose essenziali (perfette per la primaver/estate)

1 Pantaloncino da trekking lungo accorciabile (tessuto tecnico leggero e resistente), 1 pantaloncino da trekking corto, 2  t-shirt in tessuto tecnico, scarpe da trekking leggere/trail running, sandali Teva da riposo, 2 paia di calzini, intimo, 1 cappellino, 1 scaldacollo per riparare dal vento, 1 costume (c’è la possibilità di farsi il bagno a Vilanova de Arousa), 1 asciugamano in microfibra, 1 sacco a pelo, giacca a vento e 1 maglia termica e felpa per la sera (in Galizia specialmente fa freddo), 1 kit pronto soccorso, 1 busta igiene. Ho cercato di essere più minimal possibile. Lungo il cammino è facile lavare le cose e date le temperature, trovarle già asciutte il giorno dopo. Lavare il bucato diventerà parte della routine del camminatore ad arrivo tappa.

Zaino

Per questo viaggio è sufficiente uno zaino da 30/40L. Io a casa ne avevo solo uno da 55L (lo stesso che utilizzato in Corsica per il Gr20) che non ho riempito tutto ma che ho dovuto stivare perché le misure sforavano un po’ per poterlo portare come bagaglio a mano. Per cammini così lunghi lo zaino deve essere adatto alla tua schiena, allacciato e regolato correttamente con tutto il peso dentro bilanciato correttamente. Come regola generale, il peso totale non dovrebbe mai superare il 10% del peso corporeo.

Infografica su come distribuire i pesi nello zaino da trekking per il cammino di santiago portoghese

Scarpe

Gli scarponcini da trekking sono troppo pesanti e poco traspiranti, per questo cammino le scarpe da trail sono più che sufficienti, l’importante è che abbiano un buon grip per affrontare i tratti di bosco. Mai partire con le scarpe nuove, dovrebbero almeno essere un po’ rodate e avere preso la forma del piede. E’ uno dei metodi per prevenire le famigerate vesciche.

Accessori

Torcia frontale, spago e mollette, moschettone in caso di necessità, powerbank, fotocamera, posate per i pranzi al sacco, tappi orecchie (indispensabili), camelbak o borraccia da un litro, marsupio per i documenti, cover telefono con corda per non perderlo.

Igiene personale (in chiave rigorosamente eco)

Shampoo e bagnoschiuma solidi, sapone di Marsiglia per lavare il bucato ma che puoi usare anche come bagnoschiuma, crema solare, dentifricio solido, spazzolino di bambù, crema idratante per il corpo che puoi usare anche al posto della vaselina per idratare i piedi. Avere uno zaino sostenibile è di fondamentale importanza!

Documenti e soldi

Molti ostelli preferiscono cash ma alcuni accettano anche carta, chiedi sempre prima di pagare. Si passa comunque nelle città e centri abitanti per cui prelevare risulta facile. Le spese sono ridotte, c’è da pagare l’ostello (massimo 10/12 euro a notte), la spesa al supermercato che si può pagare con carta, eventuali uscite al bar o ristorante ed eventuali bus o treni. Come documenti la carta d’identità e la tessera sanitaria in caso di necessità.

Medicinali

Premetto che non sono una farmacista e che cerco sempre di evitare i medicinali ma in viaggio non le dimentico mai e le uso solo in caso di emergenza. Le farmacie lungo il cammino non mancano anzi, nei centri abitati ne troverai sempre una.

Ecco cosa c’era nel mio kit:
Brufen/oki per mal di testa e dolori mestruali, tachipirina per eventuale febbre, vaselina per idratare i piedi, arnica o voltaren per dolori muscolari, crema rinfrescante per il dopo doccia da mettere sulle gambe a riposo, gentalyn o crema al cortisone in caso di punture o allergie, antistaminici per punture di insetti, fermenti lattici, antidiarroici e pastiglie allo zenzero per la nausea.

Collage di foto che mostrano le frecce gialle lungo il cammino di santiago portoghese

2. Quali APP usare

Il cammino è sicuramente ben segnalato, impossibile sbagliarsi, ci sono frecce gialle dappertutto ma veramente letteralmente dappertutto. Io come al solito preferisco anche usare la tecnologia che abbiamo a disposizione e scaricarmi le app come ausilio. Il cammino ne offre diverse che non si limitano solo per verificare l’itinerario ma anche gli alloggi con tutte le informazioni. Mi sono trovata benissimo con Camino Ninja che ho integrato con Gronze. Puoi anche consultare Buen Camino e Peregrino Online.

3. Alloggiare negli Albergue

E’ meglio prenotare?

Generalmente non c’è necessità di prenotare gli ostelli in anticipo poiché l’offerta è molto ampia. Io sono andata a giugno che è ancora un mese considerato di bassa stagione. Consultando l’app camino Ninja qualche albergue l’avevo già  prenotato gratuitamente prima perché avendo dieci giorni le mie tappe erano un po’ obbligate. Ma sai poi cosa è successo? Ho dovuto stravolgere qualche piano: ho accorciato una tappa per via del dolore al ginocchio, ho deciso di prendere la barca nella tappa da Vilanova de Arousa a O Milladouro mentre all’inizio volevo farla a piedi, ho deciso di alloggiare 5 km prima Di Santiago invece di arrivare già il pomeriggio perché volevo vedere l’alba e arrivare quando non c’era nessuno.

Cosa aspettarsi in un ostello del cammino?

Gli ostelli lungo il cammino generalmente si chiamano Albergue, sono come se fossero ostelli normali, come quelli lungo il Fishermen’s trail, ma apposta per i camminatori perché accessibili solo con credenziali. Possono essere parrocchiali, municipali o a gestione familiare. Alcuni a pagamento, alcuni molto cheap, altri a donativo (offerta libera). Devi comunque avere per forza la credenziale. Se preferisci ci sono anche degli ostelli privati, piccoli hotel o case rurali con più servizi e molti contatti li troverai proprio lungo il cammino o nelle guide ufficiali.
Nella tratta in Portogallo i letti generalmente sono ricoperti di materiale plastico (credo sia dovuto alle normative Covid) e a volte anche i cuscini sono abbastanza scomodi. Lungo la tratta in Spagna negli ostelli vengono fornite le lenzuola in carta usa e getta. In quella portoghese invece, portati un sacco lenzuolo o sacco a pelo perché molte volte non vengono fornite o sono a pagamento. Per il cuscino puoi usare una sacca di cotone e riempirla con i vestiti puliti o portare da casa una federa da usare per ricoprire quello in dotazione. Qualsiasi sia l’ostello, la sensazione di distendersi su un letto appena dopo aver camminato è impagabile.  In tutti è presente la lavatrice e l’asciugatrice a pagamento altrimenti con l’olio di gomito non dovrai pagare nulla! Quello che ti porterai a casa è il calore della comunità che si crea, la gente che conoscerai, le esperienze che condividerai. Tutti saranno sulla stessa barca e ci sarà molto da condividere.

Collage di foto con alcuni dettagli degli albergue lungo il cammino di santiago

4. Documenti del camminatore

La Credenziale

La credenziale è un libretto che certifica l’avvenuta effetiva del tuo cammino, è una tradizione che anche i pellegrini rispettavano. Si può ritirare nella Cattedrale della Sé di Porto ma è presente anche nei vari ostelli e anche nell’ufficio del turismo li vicino. Costa circa 2€.  Ricordati di fare almeno due timbri al giorno (Carimbo in portoghese e sello in spagnolo) nell’ostello di arrivo, nei bar, nei ristoranti, nelle chiese tutti hanno un timbro! Finchè camminavo non avevo sempre in mente di timbrare e molte volte ne ho fatto solo uno ma me l’hanno fatto passare lo stesso al momento del ritiro del certificato.

La Compostela

Una volta arrivat* a Santiago dovrai ritirare il tuo certificato, la Compostela. Compila questo formulario per ricevere un qrcode, lo puoi richiedere anche qualche giorno prima. Una volta all’oficina del peregrino, entra e usando il qrcode, ritira il tuo numero che è necessario per metterti in fila. L’ideale sarebbe arrivare presto alla mattina. I primi dieci camminatori ricevono anche un pranzo gratis! La Compostela è un documento in latino che sarà il tuo certificato di cammino. Negli ultimi anni è nato anche il certificato di distanza che attesta quanti km effettivi hai fatto e quale percorso hai scelto, costa 3 €. Puoi anche acquistare per 2€ il tubo porta pergemene per non stropicciarlo. Dopo tutte queste pratiche burocratiche ho lasciato il mio zaino nel loro deposito per 2€. E’ la soluzione più economica che ho trovato per poter visitare Santiago liberamente senza zaino. Se invece decidi di rimanere la notte il problema non si pone.

La credenziale e La compostela

5. Piccoli inconvenienti e come prevenirli

Ne ho viste di cotte e di crude. Camminare per così tanti giorni con il peso sulle spalle non è così facile. Camminando sicuramente ti imbatterai in qualche problema ma a tutto c’è un rimedio. L’ importante è ascoltare il proprio corpo.
Non è una gara anzi forse i cammini stanno diventando un po’ troppo frenetici per il poco tempo che abbiamo a disposizione. E’ giusto fare delle pause, prendersi un giorno se si può e non sentirsi sconfitti. Se proprio non ce la fai, pazienza il cammino è sempre pronto ad aspettarti.

  • Per evitare le vesciche è bene usare scarpe già rodatecalzini senza cuciture preferibilmente in lana merinos, tenere le unghie corte. Ricordati di togliere le scarpe quando fai le pause, dopo la doccia asciuga bene metti la crema e usa i sandali o ciabatte da riposo. Del caso dovessero insorgere delle vesciche niente paura, usa i cerotti. Non sono molto fan del bucare le vesciche con ago e filo. Vedrai poi un po’ tutti usare la vaselina che serve ad ammorbidire e idratare la pelle. Io credo vada bene anche una semplice crema idratante ma la cura dei piedi è fondamentale.
  • I dolori muscolari potrebbero comparire. Ricordati di fare stretching a fine tappa, non affaticarti troppo camminando e usa la crema all’arnica.
  • Se lo zaino non è della tua taglia, se il peso è eccessivo, se non è regolato bene e i carichi sono mal distribuiti potresti avere dolori alle ginocchia. Se già sai di avere determinati problemi come me, mi preparo adeguatamente facendo degli esercizi mirati a rinforzare i muscoli della gamba e quelli che sorreggono il ginocchio. Se proprio durante il cammino non ce la fai più è bene rivolgersi ad un aiuto con il trasporto bagagli.
  • Mi è capitato spesso di avere piedi e caviglie gonfie dovute al caldo. Il mio rimedio è stato quello di mettere il getto freddo della doccia sulle gambe e poi una crema rinfrescante. Prima di coricarmi lasciavo le gambe all’insu per circa una decina di minuti.
  • Può succedere di essere punti da qualche insetto e da cimici da letto. Porta con te il ribes nigrum o il gentalyn.

Credo che dovrebbero fare dei medicinali apposta per il cammino, fidatevi che ho visto tanta gente correre in farmacia. Adesso non spaventarti ma il camminare a lungo può causare problemi alle ginocchia o alla schiena. Noi non siamo fatti per camminare così tanto ogni giorno specie su asfalto o terreno duro. Ricordo che quando sono arrivata a Ponte de Lima il ginocchio era in fiamme, letteralmente. Sono arrivata piangendo! Avevo con me l’arnica ma ho dovuto passare al Voltaren e prendere qualche pastiglia di Brufen. Non amo molto i medicinali ma in quel momento non avevo vie di scampo.
Ricordati di portare la tessera sanitaria, in ogni città o paesino c’è una farmacia o qualche centro che ti può aiutare.

Ecco gli errori che ho fatto

Per quanto mi fossi documentata e preparata, c’è sempre qualcosa che avrei dovuto fare diversamente. Ma lo sappiamo tutti che la chiave del successo sono gli errori ed i fallimenti!

  • Stivare lo zaino
    Avevo a disposizione solo uno zaino di 55L che ho voluto usare lo stesso. Le misure sforavano leggermente per poter essere considerato bagaglio a mano e ho deciso di stivarlo. Piuttosto avrei preferito farmi prestare uno zaino più piccolo e portarlo con me in cabina. In quel periodo c’erano ancora molti problemi in aeroporto (voli cancellati e valigie perse) e sono quindi rimasta con l’ansia tutto il tempo.
  • Scarpe da trekking e calzini non adatti
    Le scarpe che ho portato erano comunque rodate ma più adatte per terreni di montagna. Erano quindi troppo pesanti. Mi hanno affaticato molto le caviglie e le ginocchia. Non parliamo dei calzini con cuciture e poco adatti che mi hanno portato ad avere le vesciche. Con il senno di poi sicuramente avrei portato scarpe più leggere, sandali Teva e calzini di lana merinos.
  • Poche pause durante le prima tre tappe
    I primi giorni ero super gasata ed entusiasta di camminare tanto che ho deciso di attenermi al programma originale ossia di fare più di 30km solo i primi tre giorni. Sarebbe stato meglio averne fatti di meno all’inizio e aumentare man mano verso la fine quando il corpo è più caldo ed allenato.
  • Non togliermi le scarpe durante le pause
    Purtroppo quando comincio a camminare entro in un loop dal quale faccio fatica ad uscire. E’ lo stato di meditazione di cui ho parlato nella pagina dedicata al camminare. Per questo mi fermavo molto poco o non ne sentivo la necessità.
  • Il sacco a pelo quando bastava un sacco lenzuolo
    E’ sicuramente necessario durante il cammino ma più nei mesi invernali, autunnali e primaverili. Tendenzialmente di mio sono abbastanza freddolosa e ho deciso di portarlo comunque quando bastava solo un sacco lenzuolo.
  • Prenotare un mese prima gli albergue
    Un mese prima di partire avevo cominciato a prenotare gli ostelli, alcuni mi avevano dato conferma e per fortuna il giorno prima mi sono fatta viva perché non si ricordavano. Ecco forse prenotare un mese prima è troppo.

Clicca sull’immagine per vedere il video completo su Youtube!

Il cammino portoghese

Fammi sapere se questi consigli ti sono stati utili e, se del caso avessi dimenticato qualcosa, scrivimelo nei commenti!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

6 Commenti

  1. Andrea

    Ciao Giulia, complimenti per il tuo sito.
    Vorrei fare il cammino in bici a metà giugno.
    Ho acquistato la guida delle Terre di Mezzo che prevede le varianti per chi va in bici ma non capisco una cosa: leggo che le passarelle che costeggiano l’oceano non si possono fare in bici, ma le varianti per i ciclisti sono solo in alcuni punti.
    Nel tuo percorso ti è capitato di vedere gente in bici e a piedi sullo stesso percorso?

    Grazie

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Andrea! Io ho fatto il cammino centrale + la variante espiritual. Se ti dice che sono adatte solo in alcuni punti forse meglio optare per il centrale. La variante espiritual la vedo più da trekking. In alcuni punti ho visto si cicliviaggiatori però ecco io farei un pò di ricerce in giro, sono sicura che qualcuno ha fatto il portoghese in bici! La guida non la conosco ma in alcune app, come komoot, puoi trovare tragitti già fatti.
      A presto!

      Rispondi
  2. Mario

    Io partirò domani, pensi sia necessario il sacco a pelo?

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Mario! Io sono andata a giugno e l’ho portato, avevo il sacco a pelo estivo. Certi albuergues hanno coperte, altri molto spartani con solo le lenzuola. Siccome non pesa tanto, e può salvarti il sonno, io lo porterei. Poi è una questione soggettiva in base a quanto freddoloso sei. Un’alternativa potrebbe essere il sacco lenzuolo. Ricordo che in Galizia a giugno faceva freddo!

      Rispondi
  3. michele

    ciao giulia complimenti per il tuo progetto e la condivisione,
    inizierò il cammino da Porto questo mercoledì 12, ho letto che la costa è molto interessante ma anche una parte di centrale e spirituale meritano. giugno è tanto piena di pellegrini ? c’è tranquillità senza dover necessariamente correre o prenotare per trovare posto negli albergue municipali? come temperatura consigli anche materiale pesante o anche una sola giacca vanno bene? grazie in anticipo

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Michele! Grazie! io ero andata proprio a giugno. Non è così affollato ancora però come consiglio ti direi di chiamare il giorno prima negli ostelli avvisandoli. Per esempio a Porto era già tutto pieno! e anche a Pontevedra.Ricordo che partivo al mattino e c’era freschino, tipo 10 gradi in Galizia. Io direi anche una felpa per sicurezza, antipioggia sicuro. Poi dipende da anno a anno. Io avevo fatto il centrale e la variante espiritual, se la dovessi rifare sicuramente farei la costa il primo tratto!

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lettere da in giro con sfondo grigio
Lettere da in giro per te!

Lettere da in giro per te!

Una volta al mese ti invierò una lettera dove parleremo insieme di cicloturismo, cammini, consigli e idee di viaggio tutto condito con delle gran good vibes! Ti va?

Consenso trattamento dati

Grazie di cuore! A presto con le lettere da in giro!