La guida che devi assolutamente leggere per organizzare un viaggio di trekking alle Azzorre

da | Nov 20, 2023 | Itinerari a piedi

Parte sempre tutto da una chiamata. Elisa, che aveva guidato me e altri 9 personaggi lungo il GR20 in Corsica, mi chiama e parlando così del più e del meno salta fuori, un pò last minute, di andare a visitare un posto sperduto nell’oceano. Io che faccio? Dico di no? Anzi mi organizzo e in poco tempo tentiamo di pianificare queste due settimane che avevamo libere all’insegna del trekking e dell’esplorazione di questo arcipelago che era nella mia lista delle cose da visitare ormai da tempo. Sto parlando ovviamente delle splendide isole Azzorre!

In questo articolo ti parlerò approfonditamente solo delle isole che siamo riuscite a visitare nel tempo che avevamo a disposizione. Te lo dico già, due settimane non sono sufficienti! Ma comunque abbastanza per vedere il the best of.

Le isole Azzorre, sono un arcipelago composto da nove isole di origine vulcanica situato nell’ Oceano Atlantico settentrionale. Sembrano proprio dei puntini sperduti nell’oceano a metà strada tra l’Europa e l’America.

Le isole sono suddivise in tre gruppi principali:

  • Il gruppo orientale con São Miguel e Santa Maria 
  • Il gruppo centrale con Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial
  • Il gruppo occidentale con Flores e Corvo.

Parlando con la gente del posto sono venuta a sapere che sono una regione autonoma del Portogallo. La lingua ufficiale ovviamente è il portoghese, ma tutti sono in grado di parlare anche l’ inglese grazie all’emigrazione verso l’America e ai conseguenti rientri in patria.

Noi ci siamo avventurate nell’isola di São Miguel, Faial, Pico, São Jorge e Terceira. Le isole sono tutte una diversa dall’altra con delle caratteristiche particolari. In due settimane abbiamo visto talmente tante cose e talmente tanti paesaggi diversi da non capire più dove eravamo esattamente!

Come arrivare alle Azzorre

Le Azzorre si possono raggiungere dal continente Europeo solo per via aerea. Perfino dal Portogallo non esistono barche che raggiungano le isole! Dall’Italia non ci sono voli diretti ma obbligatoriamente bisogna fare scalo a Lisbona a o Porto. Queste due città sono poi collegate alle isole maggiori (São Miguel e Terceira) e solo alcune volte in settimana alle isole minori (Pico, Faial e Santa Maria).
Le compagnie che volano alle Azzorre sono TAP, la compagnia di bandiera, SATA la compagnia locale e la low cost Ryanair. Molte volte, per motivi climatici, ci possono essere dei ritardi quindi è bene prevedere alcune ore in più di scalo. Attenzione a comprare il biglietto aereo dall’ Italia con la stessa compagnia ossia o tutto con TAP o tutto con RYANAIR. A noi, per esempio, è stato cancellato il volo di ritorno. Se ci fossimo affidate a due compagnie diverse, non avremmo ottenuto un eventuale rimborso! Inoltre, per ammortizzare i costi, è sempre bene prenotare con anticipo anche se si vola in bassa stagione.

Come spostarsi tra le isole

In aereo

La compagnia locale SATA collega le isola tra di loro. Ti consiglio di prenotare i voli con anticipo, essendo velivoli molto piccoli, non ci stanno molte persone ed i posti si possono esaurire in fretta. Abbiamo pagato in media 70€ a tratta. I nostri voli interni sono stati da São Miguel a Faial con un’ora di volo e da São Jorge a Terceira con solo mezz’ora di volo, quasi un peccato essersi mosse in aereo per così poco. In caso di maltempo, i voli possono essere cancellati o posticipati proprio come è successo a noi! 

In traghetto

Le isole sono anche collegate dai traghetti della compagnia Atlantico line. Solo in alta stagione tutte le linee sono funzionanti. Il traghetto è sicuramente la soluzione più economica per spostarsi. Noi abbiamo navigato da Faial a Pico (mezz’ora di traversata al costo di quasi 4€) e da Pico a São Jorge (un’ora di tragitto al costo di 10€). Questo servizio si può comprare anche last minute, generalmente c’è sempre posto. Le barche sono puntuali ma se le onde sono troppo alte non partono!

Come spostarsi nelle isole

In auto

Per visitare le isole sicuramente serve una macchina per avere libertà di movimento e per raggiungere posti che altrimenti sarebbero irraggiungibili. Le compagnie di noleggio sono molteplici, da quelle più conosciute in Europa a quelle locali. Noi non abbiamo noleggiato la macchina in tutte le isole, ma solo a São Miguel, Pico, Terceira.

A São Miguel ci siamo trovate molto bene con la compagnia Magic Islands dove ci hanno dato una panda ibrida praticamente nuova. Addirittura non ci hanno chiesto alcun tipo di deposito (anche se nel sito c’era scritto che volevano una cauzione di 500€ in cash).

Nelle altre due isole invece ci siamo affidate a Ilha Verde che è la più grossa compagnia delle isole. Ilha Verde ci ha invece noleggiato delle auto un pò più datae ma comunque funzionanti. L’unica pecca è che come deposito chiedono 1200€, anche per un solo giorno. Fortunatamente puoi conservare il deposito se noleggi con loro in altre isole. Entrambe non avevamo una carta di credito, abbiamo risolto comunque con una carta di debito dove viene effettuata una pre-autorizzazione.

Vale la regola di fare video e foto di tutti i graffi e difetti della macchina al momento della consegna per evitare di essere contestati inutilmente. In bassa stagione, un’auto la si trova facilmente a 40€ / 50€ al giorno prenotando con anticipo sul sito. La benzina costa più o meno come in Italia, nel periodo Aprile 2023 costava 1,50 al litro.

Le strade sono tenute bene e ben asfaltate. Nei centri delle città sono molto strette e si parcheggia lungo la strada quindi attenzione a fermarti se hai l’ostacolo davanti perché veramente non c’è spazio. In generale la gente va piano e rispetta i limiti. Tieni conto che la maggior parte delle macchine sono a noleggio. I portoghesi stessi non riescono a raggiungere le isole per via barca dal Portogallo e sono costretti a noleggiare.

Ti consiglio di prenotare un auto con largo anticipo specie in alta stagione perché le auto possono finire in fretta. Siamo anche venute a conoscenza di un fenomeno ossia del noleggio delle auto abusive. Molti del posto, approfittando della poca disponibilità mettendo a disposizione la loro auto abusivamente!

Con i mezzi pubblici

Ci siamo consultate anche con i locals e eh si.. i mezzi pubblici non sono i più adatti per spostarsi nelle isole. Probabilmente a São Miguel e Terceira, le due più turistiche, è un pò più comodo. Generalmente i bus sono pochi e quelli che ci sono fanno viaggi abbastanza lunghi per poter coprire buona parte dell’isola.

Gli unici bus che siamo riuscite a prendere sono stati:

  • l’Aerobus a São Miguel dall’aeroporto al centro di Ponta Delgada. Dista solo 5km, il tragitto si può percorrere anche a piedi perché è presente un marciapiede. Costa 8 euro fino a tre persone e se si fa andata e ritorno costa 14 euro. In generale gli orari sono buoni. Ti consiglio di parlare con l’ufficio del turismo in aeroporto perché a volte c’è necessità di concordare un orario.
  • l’Aerobus a Terceira da Angra all’aeroporto. Il tragitto è di circa un’ora con cambio a Praia. Consiglio sempre di fare una sosta all’ufficio del turismo in aeroporto. Il biglietto costa poco più di 3 euro per una corsa e gli orari coprono buona parte delle fasce, tranne la domenica. 

In taxi

Anche questa opzione è fattibile ed i prezzi non sono così esorbitanti! Per esempio, circa 8km costano sui 12 euro. Il preziario è fisso in tutte le isole (chiedi sempre comunque prima la tariffa). Se soggiorni in alcuni air b&b o guest house, possono conoscere persone del posto e darti i numeri diretti dei tassisti. Abbiamo usati i taxi solo a Faial e São Jorge perché avevamo in programma solo alcuni trekking per lo più lineari e quindi, non essendo ad anello, sarebbe stato difficile con la macchina. I tassisti sono molto gentili ed ospitali, in macchina tendono sempre a chiacchierare ed a raccontarti chicche del posto.

Quando andare alle Azzorre

Il tempo é molto imprevedibile! In una giornata si possono vedere tutte le stagioni. Generalmente le Azzorre hanno un clima temperato tutto l’anno con minime di 13/14 gradi a massime di 25/26. Pur essendo isole non si possono paragonare alle Canarie! Noi siamo andate ad Aprile e su 13 giorni ci sono stati circa 4 giorni di sole pieno. I giorni erano per lo più nuvolosi o piovosi.
E’ bene farsi un programma di marcia anche se probabilmente non si riuscirà a seguire alla lettera e bisognerà riadattarlo. Guardare il meteo va bene ma fino ad un certo punto anche se il sito locale del Portogallo Ipma è molto preciso.
Sfortunatamente non siamo riuscite a vedere la Lagoa do Fogo a São Miguel e la caldeira di Faial a causa del maltempo. Abbiamo conosciuto persone che sono dovute tornare più volte sugli stessi posti per poter godere del paesaggio sotto un cielo terso. Siamo comunque andate a camminare lo stesso per non perdere la giornata.
Il periodo migliore per vedere le ortensie e le azalee fiorite è la primavera mentre l’estate è quella con il tempo migliore ma anche la stagione più affollata con prezzi molto alti. 

Quanto costa un viaggio alle Azzorre

Le Azzorre non sono sicuramente una destinazione economica come si può pensare. Basta tenere conto che la parte più costosa è sicuramente quella inerente alla logistica quindi aereo per arrivare, aerei interni, il noleggio auto, eventuali taxi. 
Il prezzo varia molto anche in base alla stagione! Per risparmiare qualcosa perfetti sono l’autunno, l’inverno e la primavera. L’estate è sicuramente la stagione migliore ma più affollata e costosa. Per circa due settimane alle Azzorre in bassa stagione si arriva a spendere 1500€ a persona. 

Serve l’assicurazione di viaggio?

Alle isole Azzorre siamo ancora in Europa e quindi il tesserino sanitario copre le eventuali spese. Generalmente però preferisco stipulare un’assicurazione anche se mi trovo in territorio Europeo perchè, quasi tutti i miei viaggi, sono viaggi di trekking o cicloturistici e quindi un pò più a rischio! 

Inoltre, a livello di spese, un viaggio alle Azzorre costa già in partenza. Noi avevamo già speso circa 500€ tra logistica e alloggi. Se una delle due non fosse partita, senza assicurazione avremmo perso un bel gruzzoletto. 

Da anni mi affido all’assicurazione Heymondo che mi sembra adatta per noi camminatori in quanto include attività come il trekking e copre anche l’annullamento e l’interruzione del viaggio. A riguardo ho già scritto un articolo dettagliato che ti invito a leggere e con una sorpresa per te!

Dove dormire alle Azzorre

Per comodità, abbiamo scelto di soggiornare nei capoluoghi, in modo da avere comodi i mezzi di trasporto, il noleggio e l’approdo alle barche. In tutto il nostro viaggio abbiamo soggiornato quindi a Ponta Delgada, Horta, São Roque, Velas e Angra. Di tutte la nostra preferita è sicuramente Angra anche se l’abbiamo vista praticamente sempre sotto la pioggia.

Se ami la natura e il silenzio, ci sono comunque delle zone in tutte le isole di totale sconnessione. Se ripenso a São Jorge, abbiamo visto degli spot davvero fantastici per esempio vicino al Cafè Nunes o alla Fajã dos Cubres. Mentre a Pico, ricordo la zona dei vigneti popolata dalle sue tipiche case fatte di roccia lavica e decorazioni rosse.

Ecco come abbiamo organizzato il nostro viaggio

Avevamo a disposizione 14 giorni, di cui due di viaggio perché abbiamo scelto uno scalo lungo per poter fare una capatina a Lisbona.

Abbiamo quindi suddiviso così i nostri giorni:

  • São Miguel: 3 notti
  • Faial: 2 notti
  • Pico: 1 notte
  • São Jorge: 2 notti
  • Terceira: 4 notti

São Miguel

São Miguel è l’isola più grande dell’Arcipelago, con 62,1 km di lunghezza e 15,8 di larghezza. È detta “Isola verde” per i suoi prati verdi, le foreste e le ampie vallate. Qui si trovano anche i grandi laghi (chiamati lagoas) che non sono altro che enormi crateri vulcanici riempiti di acqua. Il più emblematico è probabilmente quello di Sete Cidades che abbiamo scoperto con il nostro primo trekking e ti assicuro che offre una vista mozzafiato. Non abbiamo avuto la fortuna di goderci ugualmente Lagoa do Fogo. Mentre a Furnas sorge un altro lago molto esteso accerchiato da una vegetazione rigogliosa verde.
Ponta Delgada non è solo la capitale dell’isola ma è anche la città più popolata delle Azzorre! Mi è rimasta impressa per i suoi monumenti bianchi e neri costruiti con delle pietre basaltiche nere che sono spesso utilizzate qui alle Azzorre. Last but not the least, a São Miguel non bisogna lasciarsi sfuggire un tuffo nelle acqua calde termali! São Miguel è quindi un ottimo punto di arrivo, isola da non perdersi per le sue caratteristiche uniche: la foresta, i laghi e le acque termali!
 

Cosa vedere

  • Termas da Ferraria
    Nella costa Ovest dell’isola, ci sono queste piscine naturali calde proprio a ridosso dell’oceano che emergono con la bassa marea. Qui l’acqua calda che esce dalle rocce vulcaniche incontra quella fredda dell’oceano. Perfette se si visita in estate, nel periodo in cui siamo andate noi, l’oceano era parecchio mosso ed era impossibile, se non pericoloso, farsi il bagno!
  • Praia dos Mosteiros
    Se sei curios* di vedere una spiaggia nera con sabbia vulcanica, questa è quella giusta! È la spiaggia perfetta per godersi il tramonto con la vista delle isole Mosteiros all’orizzonte. Noi ovviamente siamo capitate in una giornata nuvolosa ma comunque ci abbiamo fatto una passeggiata.
  • Chà Gorreana
    E’ la più antica fabbrica di thè ancora in funzione in Europa ed è al momento l’unica piantagione di thè in Europa. E’ stata inaugurata nel 1883 e produce circa 40 tonnellate di thè all’anno. La fabbrica è completamente autonoma grazie alle sorgenti d’acqua di proprietà. All’interno della struttura sono presenti ancora i macchinari di un tempo che vengono ancora oggi utilizzati, è un vero viaggio nell’800. Il thè eccezionale! Puoi visitare la fabbrica sia da solo, sia attraverso un tour gratuito. Alla fine del tour vai nello shop dove puoi bere i thè caldi messi a disposizione da assaggiare. Da provare anche i biscotti al thè verde e bergamotto. Forse il troppo afflusso di gente ci ha fatto perdere un pò la magia ma ti assicuro che sembra di essere in Vietnam e riuscirai a rubare degli scatti bellissimi nelle piantagioni, proprio come abbiamo fatto noi! Qui è segnalata anche un’escursione di trekking da non perdere, per camminare nel mezzo di circa 37 ettari di coltivazioni di thè! Ciclisti, ci sono anche segnalati dei trail per MTB.
  • La piantagione di Ananas Augusto Arruda
    Questa piantagione è stata fondata circa 100 anni fa e si trova nella periferia di Ponta Delgada. La particolarità? Che è l’unico luogo dove si coltivano le ananas in serra. Appena arrivi entra nello shop, dove ti viene fornito un foglietto con le informazioni sulla storia e di come vengono coltivate le ananas ed il loro processo di maturazione. La visita è autogestita ed è completamente gratuita. Si può entrare all’interno delle serre per vedere le varie fasi dell’ananas. Io posso dire di essermi fatta una vera e propria cultura di botanica.
  • Ernia de Nossa Senhora da Paz
    Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa chiesa bellissima unica nel suo genere. Una volta li, soffermati a leggere la leggenda della chiesa. Così imponente e maestosa, con la sua lunga scalinata domina la città di Vilafranca do Campo e la sua isola dall’alto. L’isola compare nelle foto più famose che si vedono cercando in Google. L’isola di Vila franca do Campo è un’area protetta ed è il cratere di un vulcano ormai sommerso. Si può raggiungere l’isola solo via mare, il servizio è attivo solitamente in alta stagione.
  • Lago do Congro
    Questo bellissimo lago, sorto nel cratere di una esplosione vulcanica avvenuta circa 4000 anni fa, ci è stato consigliato da un signore portoghese che ci ha dato un passaggio in macchina alla fine del trekking su asfalto. E’ una gemma nascosta, quasi perfettamente rotondo ed immerso nel verde. Molto comodo da raggiungere se hai come destinazione Furnas da Ponta Delgada.
  • Furnas
    Furnas è una delle zone più conosciute dell’isola per via del suo lago, delle fumarolas e dei centri termali. Le Fumarolas si vedono da distante. Il fumo esce da delle aperture che sono una testimonianza della natura vulcanica dell’isola! Queste aperture non sono altro che caldere, piccoli stagni d’acqua formati nei crateri dei vulcani. Si formano perché, dopo un’eruzione, la cima del cono del vulcano collassa e con il tempo si riempie di acqua piovana che bollirà per via del calore geotermico. Attenzione al forte odore di zolfo! Inoltre noterai anche delle buche per terra, appartengono ai ristoranti che loro usano per cucinare il cozido. Se hai tempo puoi anche passeggiare attorno all’immenso Lagoa da Furnas
  • Centri termali
    A São Miguel non si possono perdere le terme! Noi siamo andate a Terra Nostra e Poca dona Beija. Da visitare anche Caldeira Velha e Termas Das Caldera.
    Terra nostra è un giardino botanico stupendo, sempre affollato ma non troppo. Appena si entra ci si trova davanti ad una pozza di acqua calda ferruginosa che assume un colore ocra. E’ un’esperienza unica! Quando hai finito di fare il bagno, puoi esplorare il suo meraviglioso giardino botanico che conserva oltre 5mila piante tra endemiche ed importate. Il costo per entrare è di 10€, la struttura è dotata di bagni e spogliatoi (pochi) ed in generale è molto spartana.
    Poca Dona Beija è invece super turistica. Abbiamo fatto la fila per più di mezz’ora in un giorno settimanale ma sono semplicemente stupende. La struttura è moderna e ben tenuta. E’ dotata di bagni e spogliatoi molto ampi. Le vasche sono parecchie, quasi tutte sui 35/39 gradi, solo una era sui 28 ed era quella sempre vuota. E’ immersa in un giardino con la tipica vegetazione di São Miguel. Ti consiglio di andare dal tramonto in poi. Nonostante ci sia sempre tanta gente è possibile rilassarsi tranquillamente. Una guardia della sicurezza fa rispettare il silenzio. Ti consiglio di usare gli armadietti che ahimè sono a pagamento (circa 2€) ma eviti di stare in ansia e controllare continuamente la tua borsa che sono tutte uguali! L’entrata costa 8€ e puoi rimanere al suo interno per massimo un’ora e mezza.

trekking

  • Mata do Canário – Sete Cidades 11,8 km
    Questo è un sentiero lineare e per questo ne abbiamo uniti due per poter tornare al parcheggio. Sono 11km di pura bellezza con paesaggi mozzafiato sopra la Lagoa Azul. Il paesaggio presenta questi contrasti tra il verde della vegetazione e il blu dell’acqua. Ti accompagneranno gli uccellini colorati e le mucche che passeggiano al pascolo. Il tempo cambierà in continuazione e ti regalerà facce sempre nuove del paesaggio. 
  • Lagoa do Fogo 11km
    Sentiero fantastico che comincia all’interno nella foresta di eucalipti e piante endemiche. Basta fare attenzione ai gabbiani che nidificano nella zona che possono essere aggressivi. Purtroppo abbiamo trovato una giornata nuvolosa e non abbiamo goduto del paesaggio che la Lagoa do Fogo offre.

Faial

Faial è la terza isola più popolata delle Azzorre ed è quella più ad ovest del gruppo centrale dell’arcipelago. Insieme a São Jorge e Pico forma il “triangolo delle Azzorre” che ogni anno attira tantissimi turisti per la sua natura scenografica.

L’isola di Faial è raggiungibile con solo un’ora di aereo da São Miguel. Prima di arrivarci si sorvola l’isola di Pico, e la vista è a dir poco mozzafiato, siamo riuscite a vedere il vulcano Pico in tutta la sua maestosità. Faial è soprannominata “Ilha Azul” perché durante la bella stagione si riempie di ortensie e del loro bellissimo colore che si possono ammirare già dal mese di Maggio. 

Qui non abbiamo noleggiato una macchina perché avevamo in programma solo due trekking, ovviamente non circolare, e abbiamo trovato fuori dall’aeroporto David, un tassista che ha deciso di accompagnarci nei due giorni facendoci da “tassista personale”. Oltretutto Faial è piccolina con i suoi 21km di lunghezza e 14 km larghezza tanto che l’intero perimetro potrebbe essere percorso in auto nel giro di un paio d’ore.

Cosa fare

A Faial avevamo solo in programma due trekking che ci avrebbero occupato l’intero giorno. Purtroppo abbiamo trovato un tempo non troppo favorevole, ma ci siamo comunque avventurate. Dopo essere tornate completamente bagnate dal trekking sulla caldeira do Gordo, abbiamo deciso di tornare a casa e visitare bene Horta.

  • Horta
    Della città ci è particolarmente piaciuta la sua Marina che profuma di storie di marinai. Ed in effetti, è tappezzata da coloratissimi disegni realizzata da tutti quelli che si avventuravano per via mare e passavo di li. Lasciare un disegno era una sorta di buon auspicio. Negli anni è diventata perfino una leggenda, difatti le imbarcazioni che non lasciavano un ricordo del loro passaggio, andavano incontro alla sfortuna. Un classico da visitare è il Peter Cafè, una vera e propria istituzione a Faial. Un tempo era luogo di ritrovo di marinai, oggi ci sono solo turisti che siedono ai tavoli di legno per bere il suo famoso Gin. Vale la pena fare una passeggiata a Porto Pim è una delle poche spiagge di sabbia chiara. A piedi del Monte da Guia si trova anche il museo che ripercorre la storia della caccia alle balene. Interessante come argomento perchè fa parte della tradizione delle Azzorre, ma noi da brave vegetariane e animaliste non ce la siamo sentite di entrare.

     

  • Vulcão dos Capelinhos
    A Faial è successa l’eruzione più recente nel 1957 che ha dato origine al vulcano Capelinhos. In seguito a questa, le dimensioni dell’isola di Faial sono addirittura aumentate. E’ una zona stupende dell’isola grazie al suo paesaggio lunare e brullo! Ci puoi andare direttamente in macchina o tenerla come parte finale del trekking che ti propongo più sotto questo paragrafo. Da non perdere il Centro de Interpretação do Vulcão dos Capelinhos, all’interno del Farol dos Capelinhos, che rivivere gli ultimi otto milioni di anni che hanno portato alla formazione delle isole Azzorre.

Sicuramente con Faial abbiamo un conto in sospeso…dobbiamo ritornarci, sia per vedere bene la Caldeira che le ortensie fiorite!

Trekking

  • Caldeira 6,8km
    Sentiero perfetto per ammirare l’interno del cretere, rivestito dalla lussureggiante vegetazione di laurisilva.
  • Dez Vulcões 19,3km
    Si può partire dalla Caldeira o, come abbiamo fatto noi, da Cabeço Verde per camminare poi sui restanti coni vulcanici della penisola di Capelo, approssimativamente allineati lungo una linea che va da ovest ad est. L’ultimo di questi coni è il vulcano di Capelinhos.
  • Monte da Guìa 4km
    A pochi passi dalla città di Horta, un trekking facile e con una vista magnifica sulla città.

Pico

Pico è raggiungibile da Faial con solo mezz’ora di traghetto, in effetti non sono distantissime! Siamo partite da Horta illuminate dai primi raggi del sole e godendoci un’alba pazzesca. Pico è l’isola più giovane dell’arcipelago ed è anche quella che ospita la cima più alta di tutto il Portogallo, il vulcano Pico! E’ soprannominata “Isola Grigia” per il fatto di essere la più vulcanica di tutte, ma io non direi! Tra i suoi vigneti, il verde dell’altopiano, i prati è molto rurale e odora proprio di campagna! Ci sono ovviamente delle zone nere di lavica ma in minoranza rispetto a tutta la sua natura. Purtroppo, anche qui l’economia si basava sulla caccia alle balene abolita poi nel 1986. I capodogli sono oggi protetti e sono diventati importanti per l’attività turistica.
Abbiamo noleggiato l’auto con Ilha Verde al porto di Maddalena e abbiamo cominciato un roda trip fantastico per tutta l’isola.

Cosa fare

  • I Vigneti patrimonio dell’Unesco e le case tipiche
    Qui i vigneti sono coltivati nella roccia basaltica, divisi da bassi e stretti muretti di pietra che servono a proteggere le piante dal vento del mare e creare una sorta di microclima secco. Il terreno vulcanico è ricco di sostanze nutritive. Nel 2004 sono stati classificati come Patrimonio dell’UNESCO. Nei pressi dei vigneti sbucano le tipiche case in pietra lavica spesso circondate da muretti fatti con la stessa pietra. Si concentrano tutte nella zona a nord di Madalena. Quello che ci ha colpito di più è che le porte e le finestre sono poi dipinte di rosso che contrasta con il colore scuro della pietra.
  • Santo Amaro
    Santo amaro è la zona dell’artigianato. Assolutamente fermatevi a bere un caffè nell’alimentari e assaggiando anche una queijinha. Il museo dell’artigianato è un negozio con tutti i prodotti delle persone del luogo. Ci sono piaciuti tanto i braccialetti fatti con le foglie di grano intrecciate e gli orecchini fatti con scaglie di pesce lavorati e colorati.
  • Lajes
    Abbiamo percorso tutta la costa fino a Lajes, dove ci siamo godute la vista del Pico. La città è molto carina per fare una passeggiata e, per chi è interessato, il museo dei balenieri. Avevamo in programma di salire in notturna sul vulcano, ma le previsioni poco buone hanno fatto annullare l’escursione. São Roque è il capoluogo dell’isola, un posto magico, dove sembra non esserci nessuno ma sembra essere protetto dal vulcano che si trova alle sue spalle. Lajes do Pico, antico villaggio di pescatori che custodisce il porto più antico dell’isola e uno dei più attivi nella caccia alle balene. La storia di questo paese è sempre stata strettamente legata alla caccia alle balene, ma fortunatamente oggi questi splendidi animali sono molto rispettati e amati. Quando tutti dicevano che sarebbe piovuto,  poi si è aperta invece una giornata di sole e abbiamo visto la cima di quel vulcano su cui volevamo tanto salire. Mi incanto a guardare i vulcani, che nessuna montagna mi riesce a dare finora.
  • Road trip sull’altopiano
    Ci siamo poi inventate un giro panoramico sull’altopiano, uno dei giri più belli on the road da fare in macchina. L’altezza è di 1000m e offre dei paesaggi da urlo! Ci siamo sentite un pò spaesate perché per molti versi ci ha ricordato l’Irlanda, la Scozia, l’Islanda, insomma un paese del nord Europa! Le distese di verde quasi ci accecavano non appena usciva qualche raggio di sole e gli animali liberi ci hanno dato un grande senso di wilderness. Abbiamo raggiunto l’altopiano da Piedade facendo una strada che solo gli agricoltori del posto conoscono (grazie alla mappa cartacea di Elisa). 
  • Furna do Frei Matias
    Elisa è anche una speleologa e,  appena vede un buco, ci si fionda dentro. Non è ben segnalata ma è facile individuare. Si tratta di un tunnel di lava lungo circa 1.040 metri, situato sul versante occidentale della Riserva Naturale del Monte Pico. La grotta prende il nome da un eremita, Frei Mathias, che vi si rifugiò per paura dei pirati e visse in completa solitudine. Potete visitare la grotta in autonomia con torcia frontale.
  • São Roque
    São Roque è un paese molto piccolo ma di un’infinita bellezza perchè circondato dall’oceano con alle spalle il vulcano, abbellito poi da immensi campi. Noi abbiamo alloggiato qui al Sara Village, a dieci minuti dal centro, un alloggio bellissimo recuperato dalla famiglia di contadini del proprietario Miguel. 

trekking

  • Caminho dos burros 8,9km
    Questo cammino lineare comincia dall’altopiano fino ad arrivare al mare. La prima parte è stupenda, il paesaggio sembra molto scozzese ed è super verde, semplice da fare quasi tutto in discesa.
  • Calheta do Nesquim 9km
    Trekking circolare perfetto per esplorare una zona molto legata alla sua ruralità e alle balene. Si passa in mezzo alle vigne, alle case tipiche, si vede l’oceano ed è anche bello salire sul mulino rosso che si trova quasi alla fine del percorso. 
  • Monte Pico 7,6km 1120+
    Non abbiamo avuto l’occasione di salire sulla sua montagna vulcano per via del clima avverso ma sicuramente è un’esperienza da non perdere essendo anche la montagna più alta di tutto il Portogallo. La salita comincia obbligatoriamente dalla Casa Da Montanha dove bisogna registrarsi e dove viene fornito un Gps per sicurezza. Se invece volete provare l’esperienza di una notturna con guida, puoi prenotarti con Tripix.

São Jorge 

Raggiungiamo São Jorge da Pico, con una traversata in mare di circa un’oretta, un pò sofferta per via del mare mosso. Ma non appena mettiamo piede a Velas, ci siamo subito sentite a casa e siamo rimaste piacevolmente sorprese dall’aria di mare che si respirava. Arriviamo nella nostra Guest House e non facciamo in tempo a posare le borse che scappiamo fuori a goderci il sole che cala nell’oceano e a contemplare le scogliere vulcaniche che cadono dritte in acqua. Per non parlare poi dei prati verdi alle nostre spalle dove pascolano in tutta pace pecore, mucche e corrono cavalli. Più bucolico di così non si può!

São Jorge è l’isola lunga e stretta chiamata l’“isola bruna” per la sua catena di rilievi vulcanici che la fanno assomigliare al dorso di un animale preistorico addormentato. Fa parte del Gruppo Centrale, ed è inoltre uno dei vertici del “triangolo” insieme a Faial e Pico. A São Jorge ci si rende conto di essere parte di un arcipelago perchè appunto si vedono le isole vicine. Pico sbuca sempre con il suo fantastico vulcano-montagna.

L’isola è conosciuta per le fajãs, un termine che sentirai e vedrai spesso scritto in giro. Non sono altro che delle pianure che si formano in riva al mare originate da frane o smottamenti causati da scosse sismiche, piogge o altri fenomeni che erodono le falesie. Le fajãs sono terreni estremamenti fertili, solitamente protetti dai forti venti e in condizioni climatiche ottimali. Infatti qui si coltivano i fagioli, le banane, le patate, le arance, l’igname, il caffè. A proposito di fajãs, siamo andate a visitare la fajã dos Vimes dove si produce il caffè. E li, oltre ad esserci bevute una deliziosa tazza fumante, abbiamo assaggiato un pastel al igname. E dire che è buono è dir poco.  

Noi abbiamo soggiornato a Casa Dos Ruis a Velas. Rui è una persona gentilissima che ci ha dato un sacco di consigli e prenotato i taxi di cui avevamo bisogno. Un servizio da cinque stelle! Abbiamo preferito organizzarci con delle corse di taxi, l’auto sarebbe stata uno spreco. Ci siamo concesse un unico giorno di trekking unendone tre insieme dove il punto di inizio non coincide con il punto finale. Ovviamente impossibile usare i mezzi urbani che sono pochi e seguono un giro molto lungo per poter coprire tutta l’isola specialmente negli orari scolastici e di lavoro.

Parlando con Rui alla sera, abbiamo capito che in quest’isola vivono più mucche che abitanti e che purtroppo anche loro ne risentono del cambiamento climatico. Già il tempo è imprevedibile e, da qualche anno, anche le estati sono un pò più piovose. Ci conferma che in estate la situazione è critica e che si gode i momenti di tranquillità fuori stagione. Fortunatamente il governo sta implementando delle misure per contenere il numero dei posti letto ed evitare di cadere in una situazione incontrollata.

A noi São Jorge è piaciuta veramente tanto, è un’isola che presenta dei paesaggi bellissimi, selvaggia e che profuma di mare. Siamo rimaste affascinate da queste immense catene laviche a strapiombo sul mare, le immense zone verdi il rumore dell’oceano costante. Il consiglio è quello di rimanere almeno due giorni.

Cosa fare

  • Velas
    E’ il capoluogo di São Jorge, appena sbarcate ci siamo sentite subito al mare grazie alle sue case colorate e al fatto che da li si vedono anche l’isola di Pico e di Faial. Da vedere la Chiesa di Santa Barbara che ospita una preziosa collezione di piastrelle dipinte a mano. Dal porto di Velas, partono i traghetti per le altre isole.
  • Fajã da Caldeira do Santo Cristo
    Ammira la sua laguna,  famosa per le saporite vongole
  • Fajã dos Cubres
    Qua si  trova un lago dall’acqua cristallina
  • Fajã dos Vimes
    Qui puoi incontrare la famiglia che produce caffè biologico. Ti accorgerai del posto dalla tazza scolpita nel tronco di un albero, con l’incisione Café da Fajã qui ci troviamo infatti al Café Nunes. Per noi è stata un’esperienza stupenda. Siamo arrivate che non c’era nessuno, ma cercando un pò, la proprietaria ci ha mostrato le coltivazioni di caffè biologico che si tramandano di famiglia in famiglia. Il caffè viene raccolto manualmente e tostato in casa. La signora inoltre è disponibile a mostrare le sue creazioni usando i telai della nonna con cui creava i tappeti. 

Trekking

  • Fajã dos Vimes – Fragueira – Portal 3.1km
  • Serra do Topo – Fajã dos Vimes 5.5km
  • Serra do Topo – Caldeira do Santo Cristo – Fajã dos Cubres 9.5km

Avendo a disposizione solo un giorno a São Jorge, dovuto ad un cambiamento di orario del volo verso Terceira, abbiamo unito questi tre trekking attraversando così l’isola. Semplicemente magnifico! Un pò impegnativa nella prima parte ma la fatica viene ripagata dalla bellezza dei paesaggi e dalla diversità rurale. 

Terceira

È la terza isola ad essere scoperta dell’arcipelago, chiamata anche “Isola di Gesù Cristo” grazie alla sua posizione che serviva da scalo alle navi portoghesi verso le indie o l’ America. Un altro dei suoi soprannomi è “Isola Lilla”. E’ la terza per dimensione dell’arcipelago e ospita la capitale storica delle Azzorre, Angra do Heroísmo che risale al 1534. Si raggiunge con 20 min di volo da São Jorge ma è ben collegata sia con tutte le isole che con il continente. Da maggio a settembre si può raggiungere in barca dalle altre isole del gruppo centrale. È servita da una rete di bus ma è comodo affittare una macchina. Abbiamo usato il bus solo come collegamento dall’ aeroporto ad Angra con un cambio a Praia da Vitoria. Il costo del biglietto è di 3,93 e dura un’ora di viaggio con l’attesa a Praia tra il bus della linea 2 e quella della linea 151. La vita qui non è assolutamente frenetica, i bar e i negozi in generale aprono dopo le dieci e chiudono verso le 19. E’ sicuramente più turistica rispetto a Pico e Faial, ma è sufficiente fermarsi massimo tre notti. 

Cosa fare

  • Algar do carvão
    E’ una cavità vulcanica di 100 metri di profonditá, si è formata circa 2000 anni fa ed è stata scoperta da un gruppo di speleologi locali. Ci si può camminare all’interno per ammirare la grotta e la laguna che si forma all’interno. Guarda all’insù per vedere quanto in basso si scende!
  • Gruta do Natal
    E’ un tunnel lavico di 697 m di lunghezza formatosi dalle colate laviche fuoriuscite da alcune fessure. Si può visitare in tutta la sua bellezza grazie ad un percorso circolare studiato apposta. All’ingresso ti vengono date le informazioni base e fornito il caschetto. Se decidi di visitare anche l’Algar, è meglio fare il biglietto per le due attrazioni insieme al costo di 15€!
  • Biscoitos con le sue piscine naturali
    Questa zona è famosa per le sue piscine naturali tra le rocce protette dalle onde. Ad Aprile, non era possibile fare il bagno ma ci siamo comunque godute la maestosità delle onde infrangersi sulle rocce.
  • Lagoa das Patas
    Bellissimo lago artificiale, alimentato da un torrente proveniente da serra de Santa Barbara. E’ un luogo di pace immerso nel verde, ottimo per una passeggiata o un pic nic.
  • Miradouro da Serra do Cume
    Uno dei più belli, alto 545m offre una vista stupenda sui pascoli verdi (cerrados) divisi dai muretti fatti di pietra lavica.

Angra do Heroismo

Angra ci è piaciuta davvero tanto! E’ una città non troppo grande, a misura d’uomo con tutto il necessario e di una bellezza architettonica unica. E’ stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1983 per l’importanza che ha ricoperto nella storia del Portogallo ma anche per la sua architettura, struttura delle strade e i tesori barocchi che conserva. 

Se decidi di affittare un auto, le strade in città sono strette e in salita ed esistono due parcheggi gratis in città davvero grandi. Noi l’abbiamo affittata con Ilha Verde a circa 46 euro al giorno.

Ad Angra ci sono moltissime cose da fare e vedere. Per noi è stata perfetta come pausa dai numerosi trekking e, anche se vista sotto la pioggia, ha il suo fascino.
Ecco per noi il must da fare:

1. Obelisco do Alto da Memoria è dedicato a D.Pedro IV ed è costruito con pietre di un antico castello. Da qui è bellissima la vista su Angra e scendendo è assolutamente obbligatorio passeggiare nel Jardim Duque da Terceira, uno dei più bei giardini classici delle Azzorre.

2. Sè Catedral è il maggior tempio religioso dell’arcipelago.

3. Se ti piace l’artigianato, sei nel posto giusto. Ad Angra si producono merletti in lino bianco, presepi, colchas de la. Per un negozio di souvenir davvero bello vai a visitare “A Mülher do capote” in centro città.

4. O Forno e Athanasio sono due bar-pasticceria dove puoi andare a mangiare i dolci dona Amelia, tipici dell’isola che si chiamano così per il passaggio di Dona Amelia nell’isola.

5. Se invece ti piacciono i ristoranti tipici e un pò “spartani” non farti mancara Ristorante O Chico.

6. I tempietti molto colorati sparsi per la città, ma anche per l’isola, si chiamano Imperios dove generalmente si celebra la festa del Divino spirito Santo. 

I trekking

  • Mistérios Negros 4,9km
    Sentiero divertente in mezzo alla foresta e alla roccia lavica.

  • Monte Brasil 7,4km
    Il Monte Brasil è un vulcano antico di origine marittima, ottimo per una vista stupenda su Angra. Il trekking è di circa 8 km, facile e molto rilassante con bellissimi scorci su Angra e sulla costa. Verso la fine dell’anello si trovano molti animali che camminano tranquillamente come galli, galline, pulcini, pavoni e c’è perfino una colonia di gatti.
  • Le Furnas do Enxofre sono delle piccole fumarole, un fenomeno di vulcanismo secondario dove il gas esce da un sistema di fessure. Il sentiero costruito attorno a queste è facile con pannelli informativi.

  • Rocha do Peneireiro 9,21km
    Questo sentiero l’abbiamo un pò scovato per caso ma non ce ne siamo pentite perchè ha degli scorci bellissimi sull’oceano! 

Le Azzorre sono un arcipelago fantastico, paradiso per chi ama le isole, l’oceano, il trekking, i paesaggi mozzafiato, i vulcani. Ogni isola è unica, la gente del posto è aperta e pronta ad accogliere il viaggiatore. Ogni isola ha sue culture e tradizioni e storie di artigianato. Ci si sente proprio sperduti nell’oceano! Certamente non sono così economiche, ma un giro vale la pena di farlo!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

2 Commenti

  1. Laura

    Ciao, resoconto del tuo viaggio molto bello e dettagliato. Posso chiederti un consiglio? Io avrei 11 giorni pieni di va canza a inizio giugno. Ho letto tanto ma non riesco a decidere quali isole vedere… pensavo 3. Ma quali? Noi siamo in 2 e prediligiamo i trekking. Puoi aiutarmi? Ti ringrazio tanto. Laura 😊

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Laura, grazie mille! Ottima scelta di fare 3 isole! Io ti direi, come primo viaggio alle Azzorre, di fare Sao Miguel (trekking molto belli e soprattutto le terme naturali da provare tipo Terra Nostra), Terceira (anche qua i Trekking meritano e hai un’ampia scelta di luoghi da visitare, ti consiglio Serra Do Cume e l’Algar do Carvao. A scelta poi l’isola di Pico (da salire sul vulcano!! o anche un road trip sull’altopiano, immagino noleggerai una macchina?) oppure Sao Jorge (molto meno frequentata e i trekking pazzeschi). Tutte le isole che ti ho menzionato non sono troppo distanti tra di loro. Meriterebbe anche Flores e Corvo ma perderesti troppo tempo con la logistica. Se ti va fammi poi sapere cosa sceglierai! A presto e buone camminate nell’arcipelago!

      Rispondi

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