Se ami l’oceano, devi camminare lungo il fishermen’s trail

da | Gen 8, 2023 | Itinerari a piedi

Autunno 2022.
Stavo pensando a dove svernare qualche settimana anche perchè non sono molto amante del freddo e adoro il mare d’inverno! Novembre ha da sempre rappresentato per me il mese delle ferie al caldo. Ti giuro che quest’anno è stato particolare, ho sentito veramente il richiamo dell’oceano. Mi sono un po’ sentita come Ulisse con le sirene solo che a differenza sua, non mi sono fatta legare anzi non ho affatto opposto resistenza. 
Così ripenso a quella giornata uggiosa quando mi sono incappata in un articolo che parlava del “Trail più spettacolare d’Europa”. Credo di non averci pensato due volte quando ho prenotato il volo per Lisbona. Non potevo perdermi l’occasione di camminare in paesaggi mozzafiato tutto condito con vista oceano. Il piano definitivo? Trekking per undici giorni lungo la costa vicentina seguendo il Fishermen’s trail. Pensandoci bene, nel 2022 sono andata ben due volte a camminare in Portogallo, la prima lungo il cammino di Santiago portoghese! Eh si, ho un debole per questo Paese.

In questo articolo cercherò di essere riassuntiva e darti le informazioni strettamente necessarie, senza spoilerarti tutto ciò che andrai ad incontrare così ti lascio con il gusto della sorpresa!

Collage di foto in generale sul fishermen's trail: falesie, case colorate, spiagge, vista oceano.

Il sentiero dei pescatori (Fishermen’s Trail in inglese o Trilho dos pescadores in portoghese) è veramente uno dei più bei trail a livello europeo per i paesaggi mozzafiato che offre.  Attraversa due regioni portoghesi bellissime e importanti, l’Alentejo e l’Algarve e si sviluppa lungo tutto l’oceano atlantico con alcune tratte all’interno del Parco do Sudoeste Alentejano.
Il nome deriva dai pescatori che lo percorrevano per cercare i luoghi migliori dove pescare e difatti non è difficile trovarli lungo tutto il percorso mentre gettano le loro canne chilometriche giù dalle scogliere.
Viene spesso confuso con la Rota Vicentina che è invece il “cammino storico” di 230 km che attraversa principalmente l’entroterra. Diciamo che il sentiero dei pescatori si interseca con la Rota Vicentina in alcuni tratti e ne fa quindi parte. Il Fishermen’s trail è di recente “invenzione”, specialmente l’ultimo tratto da Sagres a Lagos.
Fortunatamente è un percorso ben segnalato e senza particolari difficoltà, adatto per chi è alla prima esperienza di trekking o per chi vuole viaggiare in solitaria.
Il Portogallo è sicuramente uno dei paesi europei migliori per fare una vacanza tra natura incontaminata, popolo accogliente e tanta cultura. Al momento non è ancora troppo inflazionato, specie in bassa stagione.

Aforisma sull'oceano
Mappa Fishermen's trail

© Terre di mezzo

Le tappe ufficiali del Fishermen’s trail

Il percorso completo da Sines a Lagos si cammina in 15 giorni per un totale di 230km e di circa 4330 di dislivello positivo. Normalmente la maggior parte dei camminatori si gode i primi 75 km da Porto Covo a Odeceixe, la parte più spettacolare e tipica senza nulla togliere ai restanti km.
Il tracciato partirebbe ufficialmente da S. Tropez beach a Sines, circa 10km prima di Porto Covo. Io ho deciso di partire direttamente da Porto Covo perché sembra che questo primo pezzo non ne valga la pena.
Per arrivare a Porto Covo basta prendere il bus della Rede Expressos dalla stazione di Sete Rios a Lisbona che si raggiunge facilmente dall’aeroporto con la linea blu della metro fino alla fermata Jardim Zoològico. Costa circa 16/18€ per un’ora e mezza di viaggio e ti consiglio di comprarlo online solo qualche giorno o settimana prima perché gli orari vengono caricati mensilmente. Se arrivi la mattina puoi già cominciare a camminare anche se vale la pena dormire a Porto Covo e visitare questo piccolo ma fantastico borgo di pescatori.

Generalmente il sentiero è ben segnalato da paletti e segnali sulle pareti o sulle rocce con una striscia blu e una verde. Quando il fishermen’s trail si interseca con la Rota Vicentina invece, i segnali diventano rossi e arancioni. Mi è comunque capitato di perdermi, nulla di grave stavo solo contemplando i paesaggi! A parte le distrazioni, a volte la segnaletica è nascosta o non ben visibile. Ho preferito avere con me la traccia gps ufficiale divisa tappa per tappa che è facilmente scaricabile dal sito. 

PORTO COVO – VILANOVA DE MILFONTES 20km
Questa è considerata una delle tappe più difficoltose per il fatto di camminare interamente sulla sabbia ma nulla di preoccupante, i paesaggi ripagano! Prenditi comunque del tempo per visitare Porto Covo e anche Vilanova de Milfontes, sono due borghetti tipici di pescatori.

VILANOVA – ALMOGRAVE 15,5km
Puoi percorrere il primo tratto su asfalto camminando sul ponte oppure attraversando con una barca il fiume Mira arrivando direttamente in spiaggia saltando così circa 3km di asfalto. Il costo della barca è di 5€ e puoi reperire il biglietto in qualsiasi alloggio o direttamente in loco. Io ho deciso di camminare, in fondo non è così male come si pensa.
In questa tappa vedrai anche grandi pascoli di mucche.

ALMOGRAVE – ZAMBUJEIRA 22km
Qua incontrerai le cicogne che nidificano sulle scogliere. È più facile vederle in primavera ma io ho avuto l’occasione di vederle volare in cielo anche a Novembre. Le scogliere cominciano a farsi di colore rosso e il sentiero attraversa numerose pinete.

ZAMBUJEIRA – ODECEIXE 18km
Il primo tratto dopo Zambujeira è molto avventuroso con alcuni sali e scendi interessanti. Fai attenzione in caso di pioggia. Gli ultimi 4 km invece per arrivare a Odeceixe saranno un po’ infiniti e su asfalto ma la visione del fiume Seixe che crea una specie di canyon è impagabile. Il primo paese che vedrai non è Odeceixe ma la sua spiaggia. Prenditi del tempo per visitare la tua destinazione finale con il suo bel mulino in collina. Sei in Algarve!

ODECEIXE – ALJEZUR 22,5km
Il primo tratto si snoda tra le campagne e vedrai cavalli, mucche e cicogne passeggiare indisturbate. Attraverserai l’entroterra e i segnali saranno rossi e gialli perché il sentiero si interseca con la Rota Vicentina. Finita la tappa, prenditi del tempo per perderti nel labirinto di Aljezur, vedere le sue case bianche e il castello sbucare dalla collina.

ALJEZUR – ARRIFANA 17,5km
Non perderti assolutamente il tramonto sulla spiaggia di Arrifana, per me è stato uno dei più belli mai visti. Ad Arrifana non c’è nulla se non qualche ristorante e non c’è neppure un supermercato. Quindi, se non vuoi cenare fuori, fai scorta di cibo alla tappa precedente.

ARRIFANA – CARRAPATEIRA 21,5km
Carrapateira è un paese piccolissimo fatto di case bianche. Nonostante ciò ha tutto il necessario, non ti resta che goderti la tranquillità. Fermati alla spiaggia da Bordeira prima di arrivare per vedere l’immensa distesa di dune di sabbia.

CARRAPATEIRA – VILA DO BISPO 16km
Il tracciato inizia attraversando una spiaggia dietro l’altra, fermati in quella di Amado. Inizierai poi a vedere i van colorati e i surfisti lanciarsi tra le onde.

VILA DO BISPO – SAGRES 20,2km
Arriverai al Cabo São Vicente, il punto più occidentale dell’Algarve da dove partivano tutti i marinai verso terre sconosciute. La leggenda narra che le reliquie di San Vincenzo, martire cristiano, vi giunsero nell’VIII secolo, su una barca sorvegliata da due corvi. Il culto di São Vicente divenne così importante che D. Afonso Henriques ordinò che le reliquie fossero raccolte e trasferite a Lisbona, con São Vicente che divenne il santo patrono della città. Sagres è un po’ turistica e commerciale, per arrivarci ci sarà un tratto di asfalto che si alterna ad un sentiero di sassi rossi con una fantastica vista oceano.

SAGRES – SALEMA 19,5km
La tappa è classificata sul sito come “Very hard” per i continui sali e scendi impegnativi e abbastanza ripidi, fai attenzione quindi specie dopo una giornata di pioggia. Nonostante l’impegno, è una delle tappe più belle, sicuramente una delle mie preferite. Qui le rocce diventano dorate, i sentieri rossi e si attraversano le più belle spiagge dell’Algarve dove l’oceano diventa blu. Puoi fermarti a dormire a Salema nonostante gli alloggi siano parecchio costosi. L’alternativa è di proseguire (in bus o a piedi) a Burgau o Luz dove i prezzi sono più ragionevoli.

SALEMA – LAGOS 23km
E’ l’ultima tappa di questo spettacolare trail, goditi l’ingresso a Lagos che sarà li ad accoglierti.

Segnali blu e verdi lungo il fishermen's trail

Quando andare?

Il periodo consigliato nel sito ufficiale è da Settembre a Maggio in modo da evitare i periodi estivi più caldi e più affollati. Quindi via libera al periodo primaverile e autunnale. Io ho azzardato il mese di Novembre ancora super soleggiato con poche piogge e temperature che oscillavano tra i 14 di notte e i 22 di giorno. Camminavo ancora con maglia e pantaloni corti e una felpa la sera. È piovuto qualche volta ma una pioggerellina passeggera. I mesi più piovosi sono da Dicembre a Febbraio ma l’oceano si sa è sempre affascinante in qualsiasi stagione.

Quali difficoltà ci sono?

In realtà nessuna difficoltà tecnica, è un percorso tutto sommato facile. I dislivelli non sono mai impegnativi, solo qualche strappetto qua e là. La prima tappa (Porto Covo – Vilanova) è quella più lunga e con il tragitto che si snoda quasi tutto su spiagge e sabbia. La penultima (Sagres – Salema) invece è considerata la più difficile per i continui sali e scendi, qualche strappetto sulle rocce e discese ripide.
Credo che il sito ufficiale sia fin troppo scrupoloso nella descrizione delle tappe. Ciò non toglie che è sempre meglio allenarsi un minimo prima di partire e portarsi uno zaino leggero.
Le uniche cose che possono essere considerate difficili sono, a mio parere: il camminare sulle spiagge e le dune di sabbia, su alcuni tratti di scogliere un po’ esposti, camminare dopo una giornata di pioggia quando si può creare pantano e si possono trovare rocce scivolose, camminare o con il vento forte contro o con possibili tempeste oceaniche, trovare l’alta marea che blocca dei passaggi.
Il percorso in generale è sicuro, si snoda nelle vicinanze dei paesini dove è facile trovare sempre una via di fuga qualora ci fosse qualche problema. In qualsiasi località ti fermerai in base al tuo tempo, puoi sempre rientrare a Lisbona con i bus della Rede Expressos.

Caratteristiche del fishermen's trail

Dove alloggiare?

Non ci sono ostelli dedicati per i pellegrini ma sono comunque strutture abituate ad accogliere trekkers da tutto il mondo. A mio parere sarebbe meglio prenotare con almeno un po’ di anticipo perché l’offerta è poca e le tappe sono un po’ obbligate. In questo documento che sto condividendo la community, trovi un po’ di consigli di ostelli. In generale sono strutture molto belle e confortevoli. Nel sito ufficiale trovate altre alternative suddivise tra ostelli, B&B e Hotel. Purtroppo il campeggio libero è vietato essendo una zona di un parco protetto ma si può comunque ripiegare sui campeggi che sono economici.

Alcuni immagini degli ostelli lungo il fishermen's trail

Cosa c’era nel mio zaino da 40l

2 t-shirt, 2 pantaloni lunghi che si possono accorciare, 1 guscio antipioggia, 1 pantalone impermeabile, scarpe da trekking, 2 calzini di cui uno di lana merinos, sandali Teva, 1 busta igiene, 1 kit pronto soccorso, attrezzatura fotografica, 1 busta per il materiale elettronico, 3 buste stagne in caso di pioggia, 1 cappello, 1 copri zaino, occhiali da sole, crema solare, medicine, borraccia da 1L.

Qualche consiglio extra ed opinioni personali sul Fishermen’s trail

  • Ha senso camminare tutto il sentiero in modo da vederlo nella sua completezza. Generalmente si finisce in 9-11 giorni in base alla velocità di ognun*. Sarebbe anche preferibile fermarsi qualche giorno in più in qualche borgo per fare uno degli anelli circolari e godersi le spiagge specie nel tratto tra Odeceixe e Carrapateira. Se vuoi provare il surf o il Sup sono molte le scuole che organizzano corsi, è un modo alternativo di goderti l’oceano.
  • Lavare i vestiti diventa un po’ un problema. Alla sera è molto umido e i vestiti fanno fatica a seccarsi. Convertire lo zaino a stendino durante il giorno è sempre un metodo infallibile. Gli ostelli non sono generalmente dotati di lavatrice e asciugatrice. In caso di tanto bucato, i supermercati Intermarchè hanno tutti la lavatrice e asciugatrice oppure nelle cittadine si trova sempre qualche lavanderia self- service.
  • E’ preferibile rispettare le tappe come sono consigliate sul sito anche se massimo si faranno 20km al giorno. I paesaggi sono stupendi e vale la pena fermarsi per fare il bagno, fare foto, ammirare la bellezza della natura. Ho conosciuto persone che hanno accorpato due tappe in una, certo si può fare (per i più allenati) ma si perderebbe il gusto ed il vero senso di questo trail.
  • Tra una tappa e l’altra ci sono sui 20km da percorrere e molte volte non c’è possibilità di rifocillarsi. Ricordati di avere un’adeguata quantità di acqua e cibo per tutto il tempo.
  • Per sicurezza, scaricati le tracce direttamente nel sito per consultarle finchè cammini oppure è disponibile una mappa cartacea ben fatta direttamente dall’associazione della rota.
  • In generale il tracciato è molto sicuro, viaggiando in solitaria non mi sono mai sentita in pericolo né lungo il percorso, né nei borghi. I portoghesi sono molto aperti ed ospitali e parlano l’inglese (o per lo meno lo capiscono). Per le viaggiatrici solitarie, il sentiero è molto frequentato da donne e ragazze giovani!
  • Le ghette da sabbia non sono necessarie, io svuotavo ogni tanto senza troppi problemi. I bastoncini da trekking invece, a discrezione personale. C’è da ricordarsi che non sono ammessi nel bagaglio a mano ma solo stivando lo zaino. Del caso a Lisbona c’è un Decathlon dove poterli acquistare. 

Fammi sapere se ti sono stata utile e se hai ulteriori dubbi, scrivimi nei commenti, sarò felice di aiutarti!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

18 Commenti

  1. Lucia Cesario

    Percorrero’ a maggio la rota vicentina. Perciò mi sei stata molto utile. Ti ringrazio lucia

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    • Giulia

      Grazie a te Lucia, sono felice, sarà un’esperienza fantastica, io lo rifarei altre mille volte! Se ti va fammi sapere come va, a presto e buon cammino!

      Rispondi
  2. mauro zanini

    Ciao Giulia,
    bellissimo blog. Essenziale, divertente e colorato. Ho appena finito il mio cammino, da Sines a Sagres, fatto per salutare il 2022 e iniziare il 2023 alla grande. Magari un giorno farò le ultime tre tappe. Se a una persona piace camminare e adora il mare bhe… questo cammino è perfetto. Ho fatto il bagno a capodanno e alla befana, per santificare le feste!, ma non è stato per niente una forzatura.

    Ciao

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    • Giulia

      Grazie Mauro! Le hai santificate alla grande queste feste, l’oceano comunque rimane sempre la migliore soluzione. Se torni la tappa Sagres Salema è la mia preferita, acqua cristallina e rocce color oro, mai viste prima, impegnativa ma i paesaggi ripagano! Grazie per la condivisione e buone camminate!!

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  3. Elisabetta Fait

    Percorrerò il cammino ad aprile, spero vada tutto bene grazie dei tuoi preziosi consigli!!

    Rispondi
    • Giulia

      Grazie a te Elisabetta per avere letto! Andrà sicuramente alla grande, vedrai, se ti va fammi sapere come andrà, manca poco… Buona camminata!

      Rispondi
  4. Ran

    Thanks Giulia for great blog. I am thinking to walk Cabo de Sao Vicente to Sines. I wonder if it is possible to walk Cabo de Sao Vicente to Carrapateira in one day without going inland to Vila do Bispo?

    Rispondi
    • Giulia

      Hi Ran! Thank you for writing to me! I followed the gpx track on the website when I was there. I double checked to be sure but it seems that this is the only way, it is not that bad! And yeah, two days are needed otherwise it will be too long….If I find something different I let you know for sure. Take care!

      Rispondi
  5. Hillary

    Che dritte favolose!
    Mi hai aiutata, grazie mille!
    Hillary

    Rispondi
    • Giulia

      Sono felice Hillary! Sarà un viaggio favoloso, per altri consigli scrivimi pure! Intano buone camminate….

      Rispondi
    • Adelaide Orlando

      Grazie! Mi hai fatto venire voglia di partire domani.
      Avevo letto che è un po’ impegnativo per chi soffre di vertigini, leggendo il tuo racconto non sembra.
      Io lo farò da sola…
      Ancora grazie per le preziose dritte.
      Buon Vento Giulia😉

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      • Giulia

        Grazie a te per aver letto l’articolo! Anche io soffro di vertigini, ma veramente i tratti sono pochissimi. L’ultima tappa verso Lagos un pò più difficile, ma c’è di peggio in giro! Quindi vai tranquilla…ho visto gruppi di persone anziane farla. Farla da sola l’esperienza più bella, incontrerai gente, e questo cammino è frequentato anche da molte donne… buon vento a te Adelaide!

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      • Antonella Di Francesco

        Grazie per le tue informazioni…farò il cammino a fine maggio e non vedo l’ora 😍

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        • Giulia

          Ciao Antonella, sarà un’esperienza fantastica vedrai!non mi resta che augurarti buona strada (con vista oceano)!

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  6. Aldo

    Ciao Giulia,
    sto organizzando per fare una parte del fisherman’s trail , piu o meno da Vila Nova ad Aljezur ma … ahimè da qualche anno soffro di vertigini… e non poco .. non mi spaventa la fatica, faccio anche piu di mille metri di dislivello ma il vuoto è un problema. secondo te in quel tratto ci sono passaggi particolarmente esposti con la possibilità di bypassarli? grazie

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao Aldo! La prima parte che farai tu è semplice, più faticosa per via del camminare sulla sabbia. Anche io soffro un pò di vertigini e a mio parere è stato un piccolo tratto nell’ultima tappa verso Lagos. Ricordo anche un tratto in discesa da Zambujeira un pò tosto ma era piovuto il giorno prima e quindi parecchio scivoloso. In generale il Fishermen è facile e niente di pericoloso! Buon cammino e vedrai che sarà un’esperienza stupenda

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      • RAFFAELLA LOSIO

        Grazie, il tuo articolo è ben chiaro e ricco di informazioni molto utili, ci sono tutte le risposte a ciò che uno si domanda prima di partire😊.
        Io partirò fine marzo/aprile.
        A presto!

        Rispondi
        • Giulia

          Grazie Raffaella, sono felice di esserti stata d’aiuto!! Scrivimi pure se hai ancora qualche dubbio intanto ti auguro buon cammino, per me è stata una bellissima esperienza!

          Rispondi

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