GR20: come affrontare il trekking più difficile d’Europa

da | Gen 9, 2023 | Itinerari a piedi

Quando si parla di Corsica è normale pensare al suo splendido mare e spiagge. Un giorno, un po’ per caso, girovagando nel web sono venuta a conoscenza del sentiero “Fra li Monti” alias GR20 e mi sono resa conto di quanto rocciosa e alpina sia invece quest’isola. Basta pensare che la sua cima più alta arriva ai 2700mt! Questo aspetto montano mi ha talmente incuriosita da non poter decidere di spiaggiarmi due settimane, ma anzi di cominciare proprio l’esplorazione dalle sue aspre rocce. 

GR20 significa Grande Randonneé ed è un sentiero di circa 200km che attraversa la catena montuosa della Corsica da Nord-Ovest a Sud-Est. E’ considerato uno dei più belli d’Europa ma anche uno dei più difficili per il terreno, clima e dislivello di circa 12.700mt. Si divide in due parti, il GR20 Nord e quello Sud. Quello Nord è sicuramente più tecnico e difficile. Noi abbiamo percorso solamente l’ultima parte del Nord e tutto il Sud per ben 143 km totali con un dislivello positivo di 6400 e negativo di 7110.
L’inizio del GR20 Sud comincia ufficialmente al villaggio di Vizzavona e termina a Conca. Abbiamo sentito parlare di quanto questo sentiero sia diventato un po’ gettonato (ad oggi infatti si calcola che venga frequentato da quasi 20mila persone l’anno) e per questo motivo abbiamo
riadattato il sentiero sia per incontrare meno gente, sia per poter rimanere da soli nella natura.
La nostra idea di cammino era proprio di disconnessione totale.

Gr20 itinerario completo su mappa

Come arrivare in Corsica?

La Corsica si raggiunge con il traghetto da Livorno o da Savona con la compagnia Moby o Corsica Ferries. Il biglietto varia in base alla stagione, noi essendo andati ad Agosto abbiamo pagato circa 120 € andata e ritorno.
I mezzi in Corsica non sono molti ma comunque non mancano. Abbiamo preso il 
treno da Bastia a Tattone (nostro punto di partenza) e per il ritorno da Solenzara a Bastia con il bus. In ogni caso, c’è la possibilità di arrivare e tornare da Calenzana e Conca (città ufficiali di arrivo o partenza del GR20) e anche da Vizzavona (l’inizio ufficiale del GR20 Sud).

Quando andare?

La stagione consigliata è da giugno a settembre anche se il meteo è molto difficile da prevedere.
Ho notato però due cose in generale:

  • In Corsica il caldo durante il giorno più essere davvero soffocante. Ci sono state tappe che quasi ci sembrava di essere in Vietnam o in Cambogia dall’umidità e dal caldo che c’era! Specialmente le ultime tappe verso il mare quando siamo scesi di quota.
  • I temporali sono sempre dietro l’angolo e l’acqua rende le rocce molto scivolose. Il primo giorno di trekking siamo state vittime di una bomba d’acqua. Il meteo parlava di un normale temporale di montagna invece quest’ultimo si è trasformato in tutt’altro: 80 mm di acqua in due ore con grandine.
Anna e Io sotto la pioggia con le nostre giacche colorate
Compagni di viaggio che dormono sotto le stelle con i sacchi a pelo senza la tenda

Come prepararsi?

Non sottovalutare la difficoltà di questo percorso, è pur sempre un’alta via! Si è spesso in cresta tra i 1200mt e i 2000mt. Lungo il GR20 Sud, i percorsi sono meno esposti e meno tecnici rispetto al Nord ma non meno impegnativi sia per il dislivello che per il carico in spalla.
Noi abbiamo viaggiato in totale autonomia con tutto l’occorrente per dormire e mangiare. Gli zaini erano tra i 10 e i 15kg e fidati che il peso in questo itinerario si sente tutto anche per una questione di equilibrio. Molte volte infatti ci si arrampicava con le mani e ci si appoggiava per reggersi in equilibrio.
Ci siamo preparati bene prima di partire, abbiamo fatto degli allenamenti con minimo 1000mt di dislivello con zaino in spalla. Se sei meno allenat* ma vuoi a tutti i costi andare in Corsica, ci sono altri sentieri che non presentano grosse difficoltà come per esempio il Mare e Monti o il GR34 Sentiero dei Doganieri.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento, ti elenco il nostro:
tenda (5 in totale divise tra di noi), sacco a pelo, materassino, 2 fornelletti condivisi, stoviglie e tazza personale, una grande pentola, 2 t-shirt, 2 pantaloni accorciabili, un paio di leggings felpati, una felpa o maglia termica, scaldacollo, cappello, scarpe da trekking, sandali da riposo, pacco viveri, bastoncini da trekking, lampada frontale, powerbank solare (perché i punti di ricarica sono pochi), coltellini svizzeri, busta igiene, medicinali personali, occhiali da sole, intimo, giacca antipioggia e antivento, asciugamano in microfibra.

Per il cibo abbiamo fatto una scelta: no cibi liofilizzati perchè volevamo che tutto fosse più sano possibile e biologico. Trasportavamo a testa circa 4kg di pacco viveri con dentro: cous-cous, riso, biscotti, miele, taralli con diverse creme di accompagnamento, verdura essiccate, ceci, frutta secca, marmellata, barrette al sesamo. Un consiglio: evita quando puoi le confezioni ingombranti, i vasetti di vetro e tutto quello che fa peso inutile.

Lo zaino preparato per partire per il gr20, 10kg
Prima cena di cous cous nella pentola che ci portavamo sugli zaini ogni giorno

Dove dormire?

La situazione dormire è un po’ obbligata. Purtroppo il campeggio libero e il bivacco tendato è vietato lungo tutto il percorso e per forza bisogna adeguarsi a queste alternative per dormire:

  • in rifugio nelle camerate o nei campeggi;
  • nelle tende fisse che offre il rifugio o nelle bergerie (case dei pastori):
  • nella piazzola per la propria tenda nei pressi del rifugio.

Tutte queste opzioni sono a pagamento ed è consigliabile prenotare per tempo specie nei periodi di alta stagione. I rifugi e i campeggi molte volte non sono super attrezzati specie per il numero di docce e bagni disponibili o per il minimarket all’interno poco fornito.

Risveglio nel bosco, siamo distesi uno vicino all'altro
Tende montate a Tova nel villaggio di pastori abbandonati, c'è tanta nebbia

Come orientarsi?

Il sentiero è ben segnalato con i classici segni rosso – bianchi, le varianti invece sono segnalate in giallo. Tendenzialmente non c’è bisogno di una traccia GPS ma è sempre meglio averla per evitare di perdersi. Abbiamo usato in più una mappa cartacea che ci permetteva di vedere i sentieri che uscivano un po’ dal tracciato originale e questa guida ci è servita d’aiuto. Prima di partire abbiamo anche consultato il sito del Parco per ulteriori informazioni e quello ufficiale del GR20.

Segnali bianchi e rossi dipinti sulle rocce lungo il sentiero

Quanto costa?

La Corsica in generale è cara! Il traghetto per arrivare oscilla tra i 60 e 70€ a tratta e generalmente dipende dal periodo e dalla compagnia. La colazione e i pasti li abbiamo procurati in Italia prima di partire e questo ci ha risparmiato un bel pò di soldi. Abbiamo fatto un solo rifornimento spesa a Cozzano a metà viaggio dove ho visto prezzi assurdi specie per la frutta e verdura (l’uva arrivava a costare 6€ al kg!). Per quanto riguarda il dormire, un posto tenda vicino al rifugio costa 7€ a persona, invece il noleggio della tenda già montata o il posto in rifugio tra gli 11 e 15€.

3 cose extra da sapere

  • In Corsica si parla il corso ed il francese. Molti locals parlano anche italiano!
  • La connessione non è sempre presente lungo tutto il percoso. Noi siamo stati anche due giorni senza, un po’ perchè volevamo disconnetterci un pò perchè eravamo costretti. Spesso le prese nei campeggi o nei rifugi sono già piene quando arrivi. Ricordati di portare via una presa multipla del caso. Oltretutto, per ricaricare il telefono, un rifugio lungo il Gr20 ci ha chiesto 2€.
  • E’ meglio avere dei contanti con sè piuttosto che la carta di credito, non ci sono posti per prelevare e quasi tutti i posti accettano solo contanti.

Considerazioni finali sul Gr20

Se ora mi chiedessi delle impressioni a bruciapelo sulla Corsica ti direi “aspra ed inospitale”. Aspra per i suoi paesaggi rocciosi e difficili, inospitale per i suoi abitanti abbastanza chiusi e poco accoglienti. 
L’esperienza è stata in complesso molto positiva ma soprattutto difficile. Ma si sa sono le cose difficili che ci insegnano qualcosa e ci fanno crescere. Questo per me non è stato un trekking ma una vera e propria scuola. Tanti sono i paesaggi visti, infatti si passa dalle pietraie e dalle aspre rocce ai dolcissimi prati verdi, alle foreste di pini larici e alla splendida macchia mediterranea.
Se sei allenat* e hai un grosso spirito di adattamento e di avventura, non perderti questo magnifico cammino. Se invece vuoi provare qualcosa di più semplice in Europa, ti consiglio sicuramente il fishermen’s trail in Portogallo!

Hai mai visitato la Corsica?
Fammi sapere nei commenti se partirai per scoprire il Gr20!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

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