Come fuggire dall’inverno? 6 giorni a Tenerife in bicicletta in modalità bikepacking

da | Gen 31, 2023 | Itinerari a pedali

Novembre 2021.
Comincia l’inverno insieme a quei momenti in cui ho solo bisogno di fuggire dal freddo, dal lavoro, dalla routine. Sorseggio il mio caffè mattutino e guardando la mappa dell’Europa, faccio un gioco: punto il mio indice a caso, giusto per fantasticare un pò. Butto un occhio, era su Tenerife. Penso così al suo caldo, alle salite, ai paesaggi e tutto sembrava perfetto per la mia fuga ed esplorazione di posti magici. Sì, ma come? Rigorosamente in bici, o meglio in modalità bikepacking su una bici da corsa. Detto fatto. Dopo una settimana mi ritrovo già in sella. Parto da sola, giro l’isola in senso antiorario con l’oceano sulla destra e niente, mi innamoro facendomi una promessa di poter ritornare presto.

Sono una donna di pianura ma ogni tanto devo sfidare le altezze per darmi un diversivo. Tenerife è l’isola più grande e più in salita dell’arcipelago delle isole Canarie. L’isola che ha la montagna più elevata della Spagna: con il suo vulcano Teide raggiunge i 3.718 m s.l.m tanto che i romani la chiamarono Nivaria  proprio per la neve che copriva la cima del vulcano.
Ma di Tenerife mi affascina soprattutto la sua storia. I suoi originari abitanti erano i guanci, un popolo berbero che proveniva dal Nordafrica. Erano molto devoti al Teide e pensavano che il demonio vivesse lì dentro e che quando si arrabbiava, lasciava fuoriuscire la lava per punire il popolo. Essi divisero l’isola in nove distretti, chiamati menceyatos, che non erano altro che dei piccoli regni. Vennero poi conquistati dalle forze spagnoli nel 1495 e successivamente dai pirati e dagli inglesi. 

Tenerife in inverno è un’eterna primavera 

Il Teide trovandosi proprio nel centro, spacca l’isola a metà sia da un punto di vista climatico che paesaggistico.  Le spiagge dorate (quelle poi più frequentate dai turisti) ed il clima caldo tutto l’anno si trovano a Sud mentre i boschi di laurissilva, le vallate verdi e qualche pioggia con umidità al Nord.
Forse avrai già letto che mi piace andare al caldo d’inverno, come è successo in Portogallo a Novembre 2022 dove sono andata per camminare lungo il Fishermen’s trail. Tenerife è l’isola dell’eterna primavera dove le temperature sono perfette tutto l’anno con un clima secco e soleggiato. A Novembre, per esempio, c’erano massime di 24 gradi durante il giorno e minime di 15 gradi la notte.  

L’itinerario che ho seguito

Avevo un’idea in testa, pedalare il giro completo dell’isola. Purtroppo, le tracce proposte nel sito sono anelli per bici da corsa o per mtb e non esiste un giro ufficiale del suo periplo. Mi sono presa un po’ di tempo per ricrearne uno che fosse adatto a quello che effettivamente volevo fare.
Ho consultato per giorni il sito ufficiale e, scaricando tutte le tracce, ho visto che era possibile unirle facendo qualche modifica. In men che non si dica il gioco era fatto: 283 km in senso antiorario, 6.220 metri di dislivello in sei giorni.  Grazie a questo giro sono riuscita a godermi le salite del Parque de Anaga e quelle di Masca. La salita al Teide però me la sono tenuta per una prossima avventura, purtroppo mi sarebbe servito almeno un giorno in più.
A Tenerife non ci sono le ciclabili tranne in alcune zone come a Santa Cruz ma comunque ho sempre seguito strade secondarie e a basso traffico che mi hanno permesso di pedalare in tranquillità.

Mappa Tenerife in bicicletta

Dove dormire?

Per questo viaggio ho deciso di passare le notti principalmente in guest house e ostelli per avere modo di socializzare e conoscere gente da tutto il mondo senza dover portare via la tenda. Nell’isola di Tenerife è possibile campeggiare ma non in tutte le aree. Per esempio, non si può fare camping nelle spiagge o nelle aree protette come le riserve naturali e i parchi nazionali. La mia spesa media era tra i 12 e 17 euro per ostello con un letto in dormitorio, alcuni offrivano anche la colazione inclusa. Tutti erano dotati di cucina dove preparavo la cena e il pranzo per il giorno dopo. Quindi il tutto è stato abbastanza economico.

Tenerife è sicura?

A Tenerife non mi sono mai sentita in pericolo né per strada né passeggiando nelle città. Prima di tutto, Tenerife è famosa per la sua sicurezza stradale. Le strade sono impeccabili, ben asfaltate e in ogni angolo sono presenti cartelli che avvisano della presenza dei ciclisti e di eventuali rotte ciclistiche. L’isola è gettonata da tutti i ciclisti, specialmente da corsa, e gli abitanti e turisti sono tutti abituati a condividere la strada con loro.

Come preparare questo viaggio in bikepacking

Il clima sicuramente è un punto a favore qualsiasi sia il periodo dell’anno. A Novembre non avevo bisogno di vestiti pesanti, anzi. Nel bagaglio a mano ho inserito le borse da bikepacking già pronte con tutto l’occorrente. Abbigliamento principalmente estivo ma con una termica per sicurezza e un guscio antivento/antipioggia. Sono atterrata nell’aeroporto di Tenerife Sud e con un bus ho raggiunto Playa de Las Americas dove ho noleggiato la bici nel negozio Bikepoint Tenerife. I ragazzi sono super preparati e cortesi, mi avevano già preparato la bici e mi hanno tenuto il bagaglio a mano per tutto il tempo. Più o meno ho speso 175 euro per il noleggio della bici per sei giorni. Tenerife in bikepacking è da fare!

Bmc rossa da corsa noleggiata a Bikepoint Tenerife per il viaggio a Tenerife in inverno
Set up per Tenerife in bikepacking

Le tappe

Tappa 1 – Da playa de las Americas a Granadilla de Abona

Playa de Las Americas è uno dei luoghi più turistici dell’isola. Non sono una big fan dei luoghi troppo affollati, per questo mi sono subito diretta verso Granadilla de Abona. Ho pedalato lungo la TF-28, chiamata anche “Carretera vieja”, oggi una delle rotte ciclistiche più conosciute. E’ poco trafficata e con delle vedute mozzafiato. Un tempo era la principale via di comunicazione nella parte Sud, oggi è stata sostituita dall’autostrada TF-1. E’ per questo che è una strada poco trafficata perché usata solo dagli abitanti dei villaggi. Granadilla mi ha particolarmente stupita per i suoi magnifici murales sparsi per la città che rappresentano le tradizioni canarie. Non ho nemmeno perso l’occasione di fare un salto nella chiesa di Sant’Antonio da Padova.
Alloggio: Guest house Casablanca Tenerife Sur.

Alcune foto del viaggio Tenerife in bicicletta

Tappa 2 – Da Granadilla de Abona a San Cristóbal de la Laguna

78 km di continui sali e scendi. Prima di arrivare a San Cristóbal, ho deciso di fare una pausa a Candelaria per spezzare un po’ e riposare le gambe. Qui un signore del posto mi ha raccontato un sacco di storie. Questo paese è famoso per la sua Basilica. Secondo la leggenda, furono proprio due pastori guanci a trovare la figura della vergine mentre si rifugiarono in una grotta. Degno di nota è sicuramente il monumento più famoso, ossia la scultura dedicata ai nove Mencey di Tenerife, gli antichi re guanci. Prima di rimettermi in sella, incontro la prima spiaggia lavica di colore nero, Playa de Olegario. La destinazione San Cristóbal de la Laguna, per gli amici La Laguna, si stava avvicinando sempre di più. Questa è l’ex capitale dell’isola, dichiarata anche Patrimonio dell’Unesco che mi ha ricordato molto le città coloniali del Sudamerica per il suo inconfondibile stile.

Vista del campanile di San Cristobal de La Laguna

In una giornata si riescono a visitare i suoi gioielli:

  • Cattedrale di San Cristóbal: la sua cupola è visibile da ogni angolo e qui al suo interno è possibile vedere i resti di Alonso Fernández de Lugo, conquistatore e fondatore della città;
  • Chiesa di Nuestra Señora de la Concepción: è la chiesa più antica di Tenerife e dal suo campanile è possibile vedere tutta la città;
  • Plaza del Adelantado: è l’antico luogo di scambi commerciali;
  • Casa Alvarado: scovata un po’ per caso, presenta un bellissimo esempio di patio canario.

    Alloggio: Ostello Aguere Nest Hostel dove ho deciso di fermarmi due notti.

Tappa 3 – Parque Anaga

Ecco l’unico giro ad anello che mi sono concessa sull’isola, sarebbe stato peccato averlo saltato! Il Parco dell’Anaga è considerato riserva della biosfera e si distingue per i suoi esemplari di laurissilva che non sono altro che fossili con più di 40 milioni di anni. Questo massiccio, il più antico dell’isola mi ha fatta contemplare vallate verdi e vette frastagliate. Lungo l’anello merita una pausa al Mirador Pico del Inglès da dove si può scorgere il Teide, Santa Cruz ed in lontananza Gran Canaria e La Palma. Che vista! Dopo le numerose salite mi sono deliziata con una pausa nella spiaggia de Las Teresitas, un’enorme spiaggia artificiale bianca con sabbia importata dal Sahara. E’ una spiaggia abbastanza conosciuta e frequentata ma comunque un must nell’isola. Per ritornare a San Cristóbal ho seguito una lunga ciclabile che porta prima a Santa Cruz, dove non mi sono così tanto soffermata.

Alcune foto con la vista sul parque Anaga

Tappa 4 – Da la Laguna a Garachico

Il quarto giorno l’ho pensato come una lunga traversata da Nord- Est a Nord- Ovest dell’isola lungo la TF-5, una strada molto trafficata e non tranquilla come la rotta ciclistica TF-28 ma comunque un passaggio obbligato per pedalare lungo il periplo. Prima cittadina che incontro è Tacoronte, una sorta di balcone sull’oceano con vista Teide ed in seguito il Mirador de Humboldt che offre spettacolari vedute sulla Valle di La Orotava. La Orotava, parte del parco nazionale del Teide, è una splendida città di 40mila abitanti che sorge in una zona ricca di coltivazioni di banane. Ho sorseggiato un caffè nella Plaza de La Constituciòn conosciuta anche come “Plaza del kiosko”, imperdibile per il suo bellissimo chiosco mudéjar.
Prima di ripartire, ho visto da fuori la famosa Casa de los balcones, l’esempio di architettura signorile canaria. Lungo la strada sono andata a visitare Los Realejos con la sua Playa de Castro e, avendo tempo, ho deciso anche di passeggiare lungo il sentiero che passa vicino al mirador de la Gordejuela, questo sentiero arriva fino a Puerto de la Cruz. Tappa super lunga per giungere alla fine a Garachico, distrutto dalla furia del vulcano Trevejo nel 1706. Di questa catastrofe ne è un esempio “El Caletón”, una serie di piscine naturali formate dalla lava sulla costa dove ci si può fare anche il bagno.
Alloggio: Ostello Trevejo Hostel dove mi sono ritrovata ad essere l’unica ospite e ho potuto così riposare e riprendere forza per affrontare le salitone di Masca dell’indomani.

Tappa 5 – Da Garachico a Puerto de Santiago

Il quinto giorno è stato il più pesante perché quello delle salite di Masca. Questo villaggio difficile da raggiungere sia per via terra che per via mare conta poco più di cento abitanti, sorge tra le cime del Macizo del Teno, praticamente il cratere di un vulcano. Nonostante la difficoltà, sicuramente mi ha dato molte soddisfazioni perché non avevo mai affrontato delle salite del genere! La fatica e il sudore hanno poi ripagato con una vista spettacolare di cui è difficile poter raccontarne le bellezza. Una volta a Santiago del Teide, tutto è letteralmente in discesa! Mi fermo a contemplare Los Gigantes, delle impressionanti scogliere alte 600 metri che si estendono per circa 10km. La destinazione finale del giorno era poi Puerto de Santiago che, oltre ad avermi offerto rilassanti discese, mi ha deliziato di un bellissimo tramonto sull’isola de la Gomera. Alloggio: Ostello Arena Nest Hostel

La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Jim Morrison

Alcune foto delle salite di Masca
Foto di una strada asfaltata e perfetta a Tenerife

Tappa 6 – Da Puerto de Santiago a Playa de Las Americas

L’ultimo giorno è stato di totale relax perché mi mancavano circa 25km per raggiungere il punto di partenza e restituire così la bici. Sembrava una classica domenica d’estate. Dopo aver bevuto l’ultimo caffè, mi sono diretta verso la Playa de la Arena, stupenda spiaggia lavica. Al mattino presto non c’era ancora nessuno e ho potuto rilassarmi con il rumore delle onde oceaniche. 24 gradi a Novembre, era dura rientrare nel pieno inverno italiano. Una volta a Playa de las Americas, ho fatto entrata nella vera e propria civiltà turistica. A bici consegnata ho pensato che l’unico rimpianto è proprio quello di non essere riuscita a pedalare su fino al Teide. Un solo giorno in più sarebbe stato sufficiente per concludere in bellezza ma lo tengo come motivo valido per poter ritornare presto!
Alloggio: Ostello Endless summer

Errori che ho commesso

Ho un po’ improvvisato quest’avventura, avendo avuto conferma delle ferie abbastanza tardi, non ho potuto programmarla al meglio. Nonostante ciò la posso considerare una delle mie prime avventure in bikepacking in un luogo esotico completamente in solitaria. E si sa, solo con l’esperienza si impara.

Ti condivido alcune cose che avrei potuto evitare:

  • Le borse non le ho provate sulla bici prima di partire.
    Il telaio era un S, la mia misura, ma molto stretto e piccolo. La borsa sottosella si è così strisciata! Generalmente le borse vanno sempre provate sulla bici prima di partire proprio per evitare questi inconvenienti ma per me era praticamente impossibile!
  • Non ho valutato bene le mie condizioni fisiche.
    Tenerife non è affatto piana e molte salite sono veramente ripide. Nonostante ciò, il mio fisico ha retto bene ma comunque non ero ancora pronta per un paesaggio del genere. Purtroppo la mia sete di scoperta e avventura oltrepassa ogni limite.
  • Poca preparazione in meccanica
    Avendo comunque l’assistenza da parte del negozio, consiglio sempre di avere almeno qualche nozione base di meccanica per riuscire a cavarsela nelle situazioni critiche.
  • Non ho fatto un’assicurazione prima di partire.
    Qua male! Me ne sono un sacco pentita perché in bici avrei potuto veramente rischiare. Oltretutto, nel contratto del noleggio c’era scritto che sarebbe stato tutto a mio carico in caso di incidenti.
  • Prendersi per tempo nel prenotare voli e alloggi perché appunto l’alta stagione è quella invernale!

E’ stato un viaggio a dir poco fantastico, Tenerife in bicicletta è il miglior modo per poterla visitare specialmente in inverno quando le temperature sono ancora estive! La modalità bikepacking mi ha permesso di essere leggera e agile in salita.
Un po’ di allenamento e l’avventura è fatta.
Se hai voglia di guardarti un pò come è andata, il video su Tenerife è già disponibile sul mio canale Youtube. 

Tenerife bikepacking

Se sei già stat* alle Canarie, qual’è la tua isola preferita? Hai già pedalato in una di queste isole? Scrivimi nei commenti le tue esperienze!

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

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