Dove fare trekking? A La Gomera, la mecca indiscussa per chi ama camminare nella natura

da | Apr 15, 2024 | Itinerari a piedi

Ero seduta nella bellissima Playa La Arena a Puerto de Santiago a Tenerife. Avevo appena finito la mia tappa in bici e mi stavo rilassando in spiaggia. Adoro la sabbia nera! In quel momento il sole stava scomparendo all’orizzonte e scorgo il profilo di un’isola che non era altro che La Gomera. Faccio le mie solite ricerche e scopro essere la mecca per i camminatori. Infatti l’isola offre più di 600 km di sentieri che permettono di esplorarla completamente a piedi.
La segno nella mia lista dei posti da visitare assolutamente e quest’anno nel mese di Marzo 2024 mi ci fiondo senza pensarci due volte, inserendola in un viaggio di escursionismo tra Gran Canaria e Tenerife (si alla fine ci sono ritornata…).

In questo articolo ti voglio parlare di due GR che attraversano l’isola toccando i posti che non vanno assolutamente persi. Dai un occhio all’itinerario!
La Gomera è stata per me una mega sorpresa!

La Gomera, chiamata “L’isola magica”, è una gemma tra le Isole Canarie, ad ovest di Tenerife e a sud-ovest di Gran Canaria e non è altro che la seconda più piccola delle isole principali. Ha una particolare forma tondeggiante e con un diametro di 25km. Il tutto si nota già atterrando nel suo minuscolo aeroporto e dalla tranquillità e pace che si respirano immediatamente!

La Gomera è sicuramente la più tranquilla delle Isole Canarie. Infatti l’isola conserva ancora il suo fascino originale lontano dal turismo di massa, è una meta ideale per chi vuole rilassarsi e connettersi con la natura.

La Gomera è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 2012, pullula di foreste, montagne, paesini misteriosi e una fitta rete di sentieri escursionistici. Al centro dell’isola spicca il suo Parco Nazionale di Garajonay, una bellissima foresta preistorica. Come il resto delle Isole Canarie, il clima di La Gomera è mite, con temperature ideali durante tutto l’anno.

Quello che mi ha colpito di più è che nello spazio di pochi km, si passa dalle valli ricoperte di palme, cactus e fichi d’india, a coste aride e fresche foreste di lauri. Incredibile anche il suo paesaggio montuoso ed accidentato. Insomma tanti contrasti!

Quindi camminatori e camminatrici, inseritela nella vostra lista dei posti da vedere a piedi!

Come arrivare a La Gomera?

Purtroppo non esistono collegamenti in traghetto o in aereo diretti dalla Spagna continente che arrivano a La Gomera. Un’opzione potrebbe essere quella di raggiungere Tenerife e proseguire poi in traghetto verso l’isola direttamente al porto della sua capitale San Sebastián.

Il porto di San Sebastián serve la maggior parte dei collegamenti in traghetto tra La Gomera e le altre isole Canarie. Gli altri 2 porti più piccoli sono quello di Valle Gran Rey (o porto Vueltas), nel sud-ovest, e Playa Santiago, sulla costa sud. È anche possibile spostarsi in traghetto da un porto all’altro dell’isola.

Le partenze avvengono dal porto di Los Cristianos e la traversata più breve dura 50 min. Le compagnie che operano questo servizio sono Armas e Fred Olsen. Sono molti i turisti che partono da Tenerife in traghetto in giornata ma sono convinta che 24h non siano sufficienti per capire l’animo selvaggio della Gomera.

L’isola ha anche un minuscolo aeroporto servito da voli locali dalla compagnia Binter. Noi infatti abbiamo volato da Las Palmas di Gran Canaria alla Gomera in aereo, un volo di circa 50min. L’aeroporto si trova a 34 km dalla capitale San Sebastián.
Puoi raggiungerla anche dall’aeroporto di Tenerife Nord che effettua due voli al giorno di circa 30 minuti. Rispetto al traghetto, questa opzione non è molto popolare, poiché il biglietto aereo è più costoso.

Trekking a La Gomera

La Gomera è diventata rapidamente uno dei nostri posti preferiti per fare escursioni, proprio per i suoi sentieri incredibili e dei panorami mozzafiato. Ma anche perché ci sono molti escursionisti che esplorano l’isola.

Oltre ai sentieri che si possono fare in giornata, ci sono due GR, ossia due lunghi percorsi escursionistici, parte di una rete di sentieri escursionistici a lunga distanza in Europa, il GR131 e il GR132. 

Il GR 132 “Camino Natural Costas de La Gomera” esplora la linea costiera e permette a tutti gli escursionisti di circumnavigare l’isola con partenza e ritorno da San Sebastián.

7 giorni
5-8 h/ giorno
133 km
6.790 m+ 6.890 m-

Il GR 131 “Camino Natural Cumbres de La Gomera” è il sentiero interno che attraversa l’isola, da San Sebastián a Playa de Vallehermoso. Molti consigliano di farlo in due giorni, ma a mio parere tre è perfetto per camminare in modo più rilassato considerando i dislivelli e il terreno accidentato.

3 giorni
4-7 h / giorno
43,5 km
1.900 m+
1.880 m –

La mia proposta di itinerario combinando i due GR in cinque giorni 

Tappa 1. San Sebastián – Agulo (GR 132)

Partiamo da San Sebastián de La Gomera, la città più importante dell’isola. Ricopre una certa importanza perchè è stata l’ultimo approdo di Colombo sulla via verso l’America. Il sentiero comincia già in centro a San Sebastián che si fa pian piano ammirare dall’alto fino a scomparire all’orizzonte. Fermati ad osservare il Teide che sbuca tra le nuvole.

Comincerai a camminare in una specie di canyon con fichi d’india , euphorbia spinosa e la terra comincia a diventare rossa. Il sentiero si inoltra tra i basalti e la roccia friabile scavata dall’acqua e dal vento.

Ad un certo punto comincia una lunga forestale che sale, non più rocciosa che ti porta fino a Playa de Hermigua scendendo poi molto ripidamente. La playa non è spesso accessibile per via delle maree ma è comunque bella da vedere.

Abbiamo deciso di fermarci in tenda in libera prima di Agulo, questa prima tappa è lunga ed impegnativa.

Tappa 2. Agulo – Vallehermoso (GR 132)

Dopo la Playa de Hermigua si sale sul Mirador de La Punta per poi scendere vertiginosamente su un sentiero esposto con ghiaia verso il centro di Santa Catalina. A Santa Catalina ci sono degli alloggi.

Camminerai poi in spiaggia e comincia così  la salita verso Agulo. Il sentiero passa tra i terrazzamenti con muretti a secco che sembrano una piramide maya, quasi 100mt in poco tempo. Agulo è un’ottima tappa per visitare il paese , comprare cibo al supermercato o mangiare un boccone. Ti consiglio il Minimarket  “El Mantillo” come anche il Bar Ristorante li vicino.

Da Agulo comincia nuovamente una lunga salita sulla montagna a picco sulla strada, molto scenica, per arrivare ad un bosco di terra rossa. A Las Rosas passerai vicino al centro visitatori “Juego de Bolas” poi ti inoltrerai nella foresta dove si cominciano a vedere i primi esemplari di laurisilva e la via  verso Vallehermoso. Anche qui ci siamo fermati in libera in tenda nel bosco, fuori dal sentiero.

Tappa 3. Vallehermoso – Las Hayas (GR 131)

Abbiamo cominciato una lunga salita nella foresta con roccia. Si comincia a vedere Vallehermoso dall’alto che spicca dalla sua bella vallata. 

All’improvviso sbuca il Roque Cano, un’enorme roccia alta più di 200mt che si è formata dalla lava solidificata. Scenderai su un bellissimo sentiero verso il centro città. 

A Vallehermoso si trovano bar, supermercati e alloggi. Fermati ad ammirare la vallata in cui si trova la città con palme e terrazzamenti. Per arrivare a Chipude comincia una lunga salita di diverso terreno e da qui ci si aggancia al GR 131 che noi abbiamo fatto al contrario. Tratti tutti esposti al sole, senza acqua, tra vegetazione tipica Canaria, la salita è ripida quasi tutta con scalini.

Ad un tratto cambiando versante ci si inoltra nella vera e proprio foresta di lauri con esemplari secolari, cascate di licheni, la temperatura si abbassa e si è così nel cuore del parco. Camminando attraverso la foresta in certi periodi dell’anno (da marzo a luglio), troverai la nebbia tra gli alberi e avrai l’impressione di trovarti in mezzo ad un mare di nuvole.

Tappa 4. Las Hayas – Chipude (GR 131)

A Las Hayas troverai il “Merendero municipal de Las Hayas”, una piccola zona ricreativa dove c’è acqua potabile e delle panchine dove riposarti prima di continuare  la salita verso Chipude. Noi abbiamo trovato una mattinata parecchio nebbiosa con pioggia che non ci ha fatto godere del paesaggio ma che comunque ha creato un’atmosfera mistica. A El Cercado c’è il Bar Ristorante Maria ma comunque in poco si arriva a Chipude.

Chipude è considerata l’anima della Gomera, il paese che ha più storia di tutta l’isola. Non solo Chipude è un incantevole villaggio, ma ha un’ottima atmosfera con molti escursionisti e ciclisti che si fermano lì per ristorarsi. L’Hotel Sonia si trova nella piazza principale, con accanto un supermercato di paese. L’hotel è popolare e ben recensito, noi ci siamo fermati qui a causa della stanchezza e del (troppo) brutto tempo. Non abbiamo comunque sprecato il nostro tempo anzi, ci siamo concessi una mini visita del paese. 

Tappa 5. Chipude – San Sebastián (GR 131)

Si riparte con una bellissima vista sul Monumento Natural de la Fortaleza, un sito geologico considerato sacro dagli indigeni della Gomera. Fortunatamente la nebbia se ne è andata, così abbiamo potuto goderci la vallata. 

Dopo questo, la prossima opportunità per rinfrescarti è a Degoallada de Peraza. C’è un bar/ristorante al Mirador, che è aperto tutti i giorni. Abbiamo approfittato dell’occasione per rifornirci d’acqua.

Abbiamo deciso di non salire nel punto più alto del Parco di Garajonay,  l’”Alto de Garajonay”, ma di camminare sotto in quota. Si arriva all’ Aparcamiento “Cruce de pajarito” che è molto affollato e qui comincia il sentiero nei lauri che costeggia la strada. Fermati ai Mirador che troverai come quello de Tajaque e Los Roques.

Tra Chipude e Degollada troverai una piccola area di sosta, l’Ermita de Las Nieves. Dai un’occhiata all’Ermita e se hai bisogno qui troverai delle spine, i servizi igenici e l’acqua non potabile.

Comincia poi la discesa verso San Sebastián in un paesaggio tipico canario tutto di roccia, camminerai lungo un sentiero lastricato irregolare con muretti a secco.

Dove dormire a La Gomera

Gli alloggi si trovano generalmente in pensioni, in finche o piccoli hotel, nelle città e nei villaggi lungo il cammino e a San Sebastián. Tieni presente che è meglio prenotare in anticipo e contattare direttamente la pensione, infatti molte non sono elencate sui tipici siti di prenotazione come Booking.com. Orientati quindi guardando su Google prima. Questo perché l’alloggio può essere costoso sulle isole e spesso non è convenientemente situato vicino ai sentieri.

Wild camping

Il campeggio selvaggio è vietato in tutte le Isole Canarie. Nonostante ciò, molti scelgono di fare wild camping quando percorrono il GR 131 e il GR 132. In effetti si incontrano un pò di difficoltà, molte volte sono cari (specie se si viaggia in solitaria), non sono proprio vicino ai sentieri e vanno prenotati con anticipo. Sembra che a volte ci siano parti dove non c’è altra scelta se non fare campeggio selvaggio. Leggendo nei vari cartelli turistici, molte volte non c’era il simbolo di divieto di campeggio. L’ho notato solo nei cartelli del Parco Nazionale di Garajonay.

L’importante è seguire sempre semplici regole: non lasciare tracce, non accendere fuochi, campeggiare lontano dal sentiero, evitare terreni privati e infine montare la tenda al crepuscolo e smontarla all’alba. Parlando con altri escursionisti, nessuno ha avuto problemi  a fare campeggio libero sia nell’isola che in tutto l’arcipelago. 

La Gomera è un’isola tranquilla con molti spazi pubblici, quindi trovare un posto dove piantare la tenda non è un problema. Per me sono sempre stati momenti unici. Abbiamo fatto camping selvaggio in una casa abbandonata di un pastore con vista mare, in un bosco e una foresta di lauri. 

Cibo e acqua

In tutti i paesini o villaggi della Gomera è presente un piccolo alimentari sempre ben fornito con prezzi accettabili. Ovvio, non aspettarti un ipermercato. I supermercati più grandi li trovi solo nella capitale altrimenti, seguendo il nostro itinerario, ad Agulo, Vallehermoso, Chipude. 

Entrambi sono percorsi impegnativi e spesso esposti al sole. E’importante rimanere idratati però per l’acqua, abbiamo incontrato un pò di difficoltà. Non ci sono fontanelle o pompe di acqua nell’isola! Noi facevamo rifornimento negli alimentari, nei bar e nei ristoranti. A volte si trovano delle zone chiamate “Merendero municipal” che non sono altro che zone ricreative dove si possono trovare dei tavoli e dei rubinetti di acqua potabile. Ogni giorno avevamo con noi circa 4-5 litri in due. Ci sono stati alcuni giorni in cui abbiamo potuto portarne meno perché sapevamo di poter fare rifornimento più volte, ma in generale l’opportunità di rifornirci d’acqua si presentava solo una volta al giorno.

La segnaletica dei trekking a La Gomera

I GR sono in generale ben segnalati, saprai sempre la direzione e la distanza dalla prossima città. 

Difficoltà

Entrambi i GR sono escursioni di medio-alta difficoltà a causa del terreno roccioso accidentato, dalle salite ripide come anche le discese, sentieri stretti ed esposti. Si passa dal livello del mare a più di 1000 metri di altezza in poco tempo. Con un buon allenamento a camminare con lo zaino in spalla e per molte ore è più che fattibile.

Quando andare a La Gomera

La Gomera offre tutto l’anno un clima mite. La stagione ideale è l’inverno o la primavera. Noi l’abbiamo percorso a Marzo con temperature tra i 23 e 27 gradi durante il giorno fino a 8-10 gradi la sera in alta quota.  L’ estate risulterebbe complicata per le temperature più alte e per la difficoltà a trovare acqua potabile.

Trasporti pubblici 

Il principale mezzo di trasporto pubblico alla Gomera sono gli autobus che cercano di collegare l’isola con otto linee.

Trovi gli orari sul sito web della GuaGua Bus, oppure puoi anche vedere gli orari degli autobus visualizzati alle fermate. Tieni presente che vengono mostrati solo gli orari di partenza degli autobus dai principali punti, quindi devi fare una stima approssimativa dell’orario esatto in cui l’autobus arriverà da te. Aiutati con Google Maps per le tempistiche o chiedi ai locals!

Quando sali sull’autobus, puoi pagare in contanti o con carta. Non tutti i bus hanno il POS che funziona, per esempio il bus dall’aeroporto alla capitale accettava solo contanti. I conducenti non accetteranno però  banconote superiori a 20 euro. Il sistema degli autobus è affidabile e facile da usare anche se abbastanza limitato e i servizi non sono frequenti.

In alternativa puoi sempre noleggiare un’auto o uno scooter. La maggior parte degli autonoleggi si trova a San Sebastián e a Valle Gran Rey. Il numero dei veicoli disponibili è molto limitato, per cui è consigliabile prenotare in anticipo.

Allenamento

Poiché il sentiero è piuttosto impegnativo, è consigliato allenarsi prima. Siamo escursionisti abituali e abbiamo percorso molti sentieri escursionistici a lunga distanza, ma abbiamo comunque trovato il GR 131 e il GR 132 difficile in alcuni punti.

Alcune considerazioni finali 

Consigli

  • Il terreno è molto roccioso, le salite sono ripide sia in salita che in discesa, a tratti esposti, nulla di pericoloso ma un po’ vertiginoso;
  • Buone scarpe preferibilmente da trail;
  • Bastoncini;
  • Zaino possibilmente leggero;
  • Buone scorte di acqua e cibo;
  • Guardare bene gli orari dei bar e supermercati, tendenzialmente chiudono alle 17 e sono chiusi alla domenica.

Pro

  • Ben segnalato anche nelle deviazioni;
  • Paesaggi belli e molto vari. In poco tempo si passa dalle palme alle foreste di lauri.

Contro

  • Molto roccioso sia in salita che in discesa;
  • Tratti esposti che in condizioni di vento e pioggia sono un pò difficili;
  • Non c’è accesso all’acqua facilmente;
  • Alcuni tratti sono molto caldi perché gran parte del tragitto è super soleggiato e caldo;
  • Nella prima tappa del GR 131 non ci sono paesini ed è molto lunga;
  • Il campeggio è vietato però si può fare in autonomia scegliendo bene il posto;
  • Gli alloggi vanno prenotati in anticipo e non sono low budget;
  • I supermercati nei paesini chiudono presto e sono cari. Inoltre per chi è ha intolleranze o regimi particolari come vegani, la scelta si riduce di molto.
Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

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