C’è 1 modo per vedere la Toscana da cartolina: lungo la via Francigena in bici

da | Gen 8, 2023 | Itinerari a pedali

Agosto del 2021.

Avevo le idee chiare, volevo scoprire un pezzo della via Francigena in bici, un viaggio nella mia to-do-list dal 2017. Non potevo mancare l’obiettivo nel 2021 e decido di coinvolgere un mio amico d’infanzia, Thomas. Con soli dieci giorni a disposizione abbiamo puntato sulla via Francigena toscana, probabilmente il tratto più meraviglioso.
La partenza da Massa Marittima era ormai confermata. Guardando e riguardando le mappe però abbiamo deciso di cambiare Roma, la nostra destinazione finale, qualche giorno prima di partire. C’eravamo casualmente accorti che all’altezza del Lago di Bolsena potevamo seguire un altro tracciato ormai già noto, la Coast to Coast (da Ancona a Orbetello) il quale ci avrebbe fatto magicamente virare verso lo splendido Monte Argentario. Raggruppando un po’ di tappe e spingendo un po’ sui pedali, l’impresa è stata complessivamente più che fattibile.

Quanto è strana questa cosa, sembra che il tempo da dedicare alla lentezza sia sempre troppo poco e quello da “dedicare” alla frenesia della vita quotidiana sia sempre troppo “tanto”.

Collage di foto della Via Francigena in bici: la mappa e alcuni paesaggi

Tappa 1: Massa Marittima – San Miniato

Massa Marittima, nostro punto di partenza, si trova proprio in Versilia lungo la via Francigena e di questa mi rimangono impressi gli alberi di aranci piantati nel centro città. Arriviamo poi a Pietrasanta, “la piccola Atene d’Italia”, patria adottiva di artisti provenienti da tutto il mondo. Particolare menzione merita il duecentesco Duomo di S.Martino dalla bianca facciata rivestita in marmo.
Lucca è stata la sosta per il nostro pranzo e abbiamo cercato di visitare il suo “the best of”: la cinta muraria, l’anfiteatro e il duomo. Al museo della cattedrale siamo riusciti ad avere le credenziali del Pellegrino essendoci scordati di prenderle alla partenza.
La giornata finisce con le mega salite di San Miniato. L’ostello ci aspettava addirittura a San Miniato alto e le pendenze finali mi hanno messa ko tanto da dover spingere la bici per ben 3 lunghi km.

Lunghezza e dislivello: 105 Km 1140+
Trasporti: 13€ circa + 3,50€ del biglietto bici
Ostello L’ Hospitale del Pellegrino con cena inclusa: 20 €
Pranzo al sacco: 8€
Credenziali: 5€

Collage di foto della prima tappa della via Francigena in bici: il duomo di Massa Marittima, Pietrasanta e l'arrivo a San Miniato

Tappa 2: San Miniato – Siena

Percorrere la Val d’ Elsa significa uscire dal traffico, attraversare borghi e tuffarsi in veri e propri dipinti. All’avvicinarsi di San Gimignano, rimaniamo a bocca aperta nello scorgere le sue torri in lontananza. Dichiarato patrimonio dell’Unesco è uno dei centri medievali più belli da cui spiccano ben 72 torri. Questa cittadina è diventata purtroppo meta di orde di turisti, specie durante l’estate.
Ci fermiamo poi ad esplorare Monteriggioni, il famoso borgo fortificato appollaiato sulle colline. Il centro storico ha una forma circolare con diametro di 170m tanto che quei pochi turisti ci sembravano molti di più di quelli che erano veramente.

Lunghezza e dislivello: 91 Km 1560+
Campeggio Colleverde: 15€
Pranzo al Sacco: 7€
Cena a Siena: 12€ a testa

Collage di foto della seconda tappa della Via Francigena in bici: San Gimignano e Siena

Tappa 3: Siena – Radicofani

Iniziano i panorami della Val d’Arbia, questa vallata a sud di Siena citata anche nella Divina Commedia. Attraversiamo interminabili strade bianche e ci immergiamo nelle crete senesi, un paesaggio lunare che sembra uscito da un dipinto, interamente fatto di argilla, dove colline brulle e cipressi solitari ne fanno da padroni. E’ questa la toscana da cartolina, autentica e intatta. Il verde dei cipressi e il giallo dei campi di grano ci accompagnano per tutta la giornata. Radicofani, la nostra destinazione, sembrava non arrivare mai e ricordo, come se fosse ieri, i 15km in pendenza costante per raggiungerla.

Lunghezza e dislivello: 88 Km 1450+
Pranzo al sacco: 8€
Ostello Radicofani: 15€
Cena: 20€ a testa

Tappa 4: Radicofani – Sovana

Con questa tappa si lascia la Toscana e si entra nel Lazio all’altezza di Aquapendente, abbandonando così definitivamente la Via Francigena e seguendo la Coast to Coast. La tappa successiva sarà Sorano, chiamata la Matera del Nord per la sua particolare costruzione. Siamo rimasti stupiti dalla bellezza di questo borgo scavato nel tufo e dalla gentilezza dei suoi abitanti. Un commerciante lungo la via principale si è offerto per custodirci le bici dandoci così l’opportunità di vedere le vie Cave a piedi e salire sulla fortezza Orsini per ammirare la valle del torrente Lente. L’unico alloggio che troviamo per la sera sarà nella campagna di Sovana, antica capitale fondata dagli Etruschi.

Lunghezza e dislivello: 59 Km 840+
Pranzo al sacco: 6€
Agriturismo con cena: 30€

Collage di foto della quarta tappa della Via francigena in bici: la salita a Radicofani e il borgo di Sorano

Tappa 5: Sovana – Orbetello

Passiamo Pitigliano che completa il trio delle città del Tufo, il più grande complesso rupestre dopo Matera. Le salite a Capalbio cominciano a farsi sentire ma la bellezza di questo borgo ci rapisce: balconi fioriti, case in pietra, saliscendi di viuzze. Il tratto da Capalbio ad Ansedonia è uno dei più spettacolari. Ci ritroviamo ancora una volta nella Toscana tipica però non più quella dei cipressi e delle colline bensì quella della Maremma. Il promontorio di Ansedonia si lasciava ammirare da distante, per noi voleva già dire mare e ultime salite. Qui è esattamente il posto dove il tombolo della Feniglia si unisce alla costa maremmana, uno spettacolo ineguagliabile.

Lunghezza e dislivello: 81 Km 1000+
Pranzo al sacco: 10€
Campeggio La Feniglia: 10€
Cena Porto Ercole: 20€ a testa

Collage di foto del periplo dell'Argentario in bici

Tappa 6: Periplo dell’Argentario

Con partenza dal camping La Feniglia in senso orario, siamo andati alla scoperta di questo promontorio al sorgere del sole.
Abbiamo pedalato per vedere l’ antico Porto Ercole, annoverato nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Prima spiaggia della giornata è Acqua Dolce chiamata così perché in passato, erano presenti sette piccoli rivoli di acqua dolce dove i bagnanti usavano rinfrescarsi e bere acqua fresca.  Finalmente troviamo un tratto di sterrato prima di arrivare a Cala Del Morto. Il nome è semplicemente dettato dal fatto che le sue acque sono sempre tranquille. Parlando con un signore del posto ci dice di tuffarci poi nella Cala della Cacciarella, uno dei consigli più azzeccati in assoluto. Ritorniamo al traffico e alla civiltà di Porto Santo Stefano, il capoluogo del Monte Argentario. Decidiamo di concludere il giro e fermarci ad Orbetello per cena. Prima di entrare, osserviamo la sua famosa laguna che è riserva del WWF poiché sulla rotta migratoria di moltissimi uccelli. L’antico mulino a vento Spagnolo, l’unico ad essersi conservato dei nove, ci dà il benvenuto in città.

Lunghezza e dislivello: 50 Km 1000+
Pranzo al sacco: 5€
Campeggio La Feniglia: 10€ a notte
Cena Orbetello: 15€ a testa

Cose da sapere prima di partire per la via francigena in bici 

  • La Via Francigena è sicuramente affrontabile in bici con un discreto grado di allenamento. L’itinerario in bici si discosta in alcuni punti da quello a piedi infatti i segnali sono rossi per i pellegrini e blu per i bicigrinos. Il 70% è su asfalto e il resto sono strade sterrate secondarie. Lungo l’itinerario ci sono costanti sali e scendi ma senza nessuna pendenza troppo difficile o tecnica. Noi abbiamo usate due gravel ma abbiamo incontrato persone con mtb e addirittura con bici da corsa con copertoni un po’ più tassellati. Abbiamo viaggiato in modalità cicloturismo con i pannier laterali che si sono prestati bene. Sono sicura però che i paesaggi e le emozioni che proverete di certo non vi faranno sentire nessuna fatica.
  • E’ importante capire bene prima di partire le proprie condizioni fisiche ed il tempo a disposizione per godere appieno del viaggio senza arrivare troppo stanchi e affaticati. Le tappe in bici sono suddivise in maniera standard ma si possono modificare in base a questi parametri. Alcuni borghi e panorami avrebbero meritato più tempo di visita e sicuramente ritorneremo. Lo dico sempre, non c’è cosa migliore della lentezza. Però la voglia di vedere quanto più possibile ci ha fatto raggruppare più tappe e spingere di più sui pedali.
  • Ci sono punti dove l’ombra e i rifornimenti d’acqua scarseggiano come anche le ciclofficine. E’ bene quindi portare con sé, come d’obbligo, il kit riparazione e far controllare la bici da un meccanico prima di partire per evitare disguidi. Thomas per esempio ha consumato completamente i freni a disco ed è stata un’impresa trovare un meccanico. Se vuoi farti due risate nel mio video di Youtube sulla via Francigena in bici, trovi il misfatto!
  • Abbiamo fatto fatica a trovare alloggio specie nel weekend sull’Argentario considerando che la programmazione è partita circa 15 gg prima. L’opzione campeggio si è rivelata comunque azzeccata. A Radicofani stessa cosa, l’ostello è l’unico in zona e i ristoranti in totale sono tre. Consiglio quindi in alta stagione di pianificare per tempo e di preferire la stagione primaverile e autunnale. Chiedete sempre prima per il deposito bici. In tutti quelli dove siamo stati la bici è sempre stata al sicuro, specialmente a Radicofani dove avevamo un garage chiuso a chiave. Noi abbiamo sempre consultato direttamente il sito della via Francigena per trovare un posto per dormire.

Ed ecco qua un racconto a pedali di un pezzo d’Italia che tutto il mondo ci invidia. E’ difficile spiegare quanti posti mozzafiato il nostro paese ci riserva. La pandemia probabilmente ci ha fatto capire che non bisogna andare distanti per meravigliarsi e noi abbiamo deciso di partire da una delle regioni più belle, la Toscana, una regione completamente pedalabile come anche la sua Isola d’Elba.

Hai già percorso la Via Francigena, in bici o a piedi?

Scritto da Giulia

Scritto da Giulia

Content creator e viaggiatrice ma più precisamente cicloturista e camminatrice. Se non esploro sto male perchè l'arte del viaggio mi rende ogni volta una persona migliore. Il mondo è il mio più grande maestro. Rendo immortali questi attimi di libertà premendo rec sulla mia fotocamera e scrivendo su pezzi di carta che ora sono diventati virtuali.

2 Commenti

  1. P.G. Varola

    Salve,
    Sono interessato a pedalare questo tour. E` possibile avere la traccia gpx?
    Grazie.
    Salve,
    P.G.

    Rispondi
    • Giulia

      Ciao P.G! Intanto grazie per l’interesse. La toscana è magnifica! I gpx sono presenti nella mia pagina Komoot, per esempio la prima tappa è questa
      https://www.komoot.com/it-it/tour/464611365?ref=wtd
      Non so se usi komoot, del caso non esitare ad inviare una mail a cui posso inviarle.
      A presto e buona giornata
      Giulia

      Rispondi

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